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Cronaca Torri di Quartesolo

Torri: "Mi hanno rapito gli zingari" ma era una scusa per i compiti

Un ragazzino di 11 anni si è inventato un tentativo di sequestro per non andare a scuola senza aver fatto i compiti. Dopo tre ore confessa: aveva gettato lo zaino nel fiume

E' tornato a casa in lacrime raccontando alla mamma che, mentre andava a scuola, gli "zingari" avevano tentato di rapirlo, riuscendo a prendergli però solo lo zaino. E' la storia inventata da un ragazzino unicenne di Torri di Quartesolo per non dover presentarsi in classe senza aver fatto i compiti. Dopo tre ore, spese da parte della polizia locale a cercare riscontri, lo studente ha "confessato": lo zaino era stato gettato nel fiume.


Mattinata movimentata a Torri, per una mamma terrorizzata che il figlio potesse finire nelle mani di pericolosi nomadi, per i vigili che per ore hanno cercato prove sul racconto di un ragazzino e per il protagonista, che non ha trovato di meglio per giustificarsi di non avre fatto i compiti a casa. Man mano che la mattina trascorreva, l'inverosimiglianza del racconto cominciava a farsi netta e l'unicenne ha confessato: mentre andava a scuola, ha gettato lo zaino dal ponte di via Marconi ed è corso a casa, inventandosi il drammatico evento. I genitori hanno promesso sonore punizioni.

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