Droga e intimidazione, gatto con la testa mozzata davanti casa: arrestato 33enne

È probabilmente legato al mondo dello spaccio il macabro gesto compiuto da un pusher. Nel suo appartamento i carabinieri hanno trovato ecstasy e marijuana

Foto di archivio

Un macabro gesto a  fini intimidatori. Nei giorni scorsi un 23enne di nazionalità senegalese, residente a Lonigo, nei pressi della propria abitazione, aveva trovato il corpo di un gatto con la testa mozzata. Da lì sono partite le indagini dei carabinieri che, nella mattinata del 10 settembre 2019, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Paolo Melotto, 33enne nato a Noventa Vicentina e residente ad Arcole.

Le indagini di militari hanno permesso di appurare che il gesto intimidatorio era da ricondurre, verosimilmente, a dei dissidi che in precedenza si erano verificati tra il senegalese e il Melotto. I carabinieri, dopo aver informato l’Autorità Giudiziaria, hanno ottenuto un decreto di perquisizione che è stato eseguito ieri mattina presso l'abitazione del Melotto, e ha consentito di rinvenire 20 dosi di  ecstasy per un peso complessivo di 10 grammo  e 25 grammi di  marijuana, oltre a materiale necessario al confezionamento.

Il giovane è stato pertanto dichiarato in stato di arresto ed al termine delle formalità di rito trattenuto presso la camera di sicurezza della Tenenza Carabinieri di Montecchio Maggiore in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo in programma nella mattinata di mercoledì presso il Tribunale di Verona.

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