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Cronaca

TAV, comitati sul piede di guerra: "Soldi, aziende in odore di mafia e finta partecipazione"

Il progetto Tav resta al centro del dibattito cittadino: se da un lato il Comune accelera sulla consultazione popolare, utilizzando dei questionari, i comitati attaccano: "Finta democrazia" e "aziende losche"

"La grande quantità di denaro messa a disposizione per gli appalti dei lavori della linea Vicentina Tav/ Tac rischiano di attrarre nel nostro territorio aziende già indagate dall'Antimafia". Questa la paura più grande dei comitati (Civiltà del Verde, Comitato Popolare die Ferrovieri. Vicenza Est e Pomari) rispetto al passaggio dell'alta velocità a Vicenza, a non è l'unica critica.

La questione Tav, infatti, è aperta su tutti i fronti.  Martedì, il Comune ha annunciato i questionari che serviranno a consultare i cittadini per scegliere quale dei due progetti rendere definito: la prima opzione prevede una fermata a Borgo Berga, la seconda il  mantenimento dell'attuale la stazione in Viale Roma e di una feramta in zona fiera.  

Un'accelerazione bollata, in un comunicato congiunto dei diversi comitati sfavorevoli al Tav, come un'operazione "finto partecipativa". 

"Il Comune - scrivono i comitati- ha deciso  di proporre queste procedure (i questionari) invece di offrire a Vicenza vere occasioni per riflettere su una questione complessa e delicata com’è quella della realizzazione del nuovo tracciato ferroviario il quale, attraversando il nostro territorio, lo sconquasserà, distruggerà beni e cancellerà paesaggi, aggravando una situazione già di per sé critica e sempre più compromessa sul piano ambientale."

La critica della scelta di una consultazione parziale attraverso i questionari, già usata in passato, non è l'unica. Il fronte del No Tov, infatti, ha nel mirino lo Studio di impatto ambientale che sta alla base del progetto Alta velocità. "il documento - scrivono i comitati. è stato redatto per conto dei general contractor “IRICAV DUE” e “ATI bonifica” dalla società “Lande Spa.” Quest'ultima azienda, al cui ex amministratore delegato proprio la settimana scorsa sono stati imposti gli arresti domiciliari per concorso in corruzione e turbativa d’asta, ha partecipato ad importanti opere pubbliche realizzate in Veneto, già poste sotto i riflettori della magistratura". 

Per questo i comitati chiedono che il sindaco approfondisca la questione e "Scriva a nome di tutti i cittadini di Vicenza (e dei cittadini della Provincia) al Ministro degli interni, Alfano, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Delrio, e al presidente dell’ANAC, Cantone affinché sia fatta chiarezza sulla posizione di questa società e sul lavoro da essa svolto in un contesto territoriale nel quale le condizioni di criticità ambientale sono altissime (si pensi solo all’impatto che può avere la propagazione dell’inquinamento delle falde acquifere) e i conseguenti rischi per la salute della popolazione assolutamente non commensurabili."

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