Bus Svt in panne lungo la Statale: «Emergenza trasporto pubblico»

Un autosnodato del trasporto pubblico provinciale vicentino della Svt è finito in panne ieri a Trissino lungo la statale per Recoaro: l’episiodio è accaduto a sei giorni dall’incendio di un altro mezzo. I sindacati: «Non tengono conto della sicurezza»

Foto di Marco Milioni

Dopo l’incendio che ha colpito un bus delle Svt sei giorni orsono, ancora una volta il gestore del trasporto pubblico deve patire l’avaria di un mezzo. È capitato ieri sera a Trissino dove un lungo autosnodato ha dovuto attendere molto a lungo l’assistenza dei tecnici specializzati affinché potesse essere portato via dalla grande rotatoria della SS 246 per Recoaro, lungo la quale era stato lasciato. Tuttavia al di là dei due episodi di cronaca tra i lavoratori ormai si moltiplicano le preoccupazioni. Gli ultimi mezzi a metano sono stati acquistati perché i più economici, perché i più performanti? Chi veramente gestisce l’officina? Come mai ad Svt a Vicenza viene chiesto l’acquisto di mezzi a metano mentre a Bassano possono andare bene i bus a gasolio? Chi materialmente ha preparato e gestito gli ultimi acquisti?

La questione ovviamente non ha una rilevanza solo sul piano economico, anzi. Una avaria o magari l’incendio di un mezzo mentre è in servizio costituisce un pericolo potenziale per i passeggeri, per l’autista, per la circolazione ma anche per chiunque si dovesse trovare a passare nei paraggi. «In talune circostanze alcuni mezzi - spiega Lorenzo Campagnolo segretario per il Vicentino di Ugl trasporti - hanno avuto problemi seri con la perdita del liquido di raffreddamento dato che sono scoppiati alcuni manicotti».

In realtà le avarie dei mezzi di Svt, anche in passato, hanno fatto molto discutere sui media. Basti pensare anche alla dura presa di posizione della Cgil trasporti berica la quale con la responsabile Valeria Di Giorgio non era andata molto per il sottile dopo che un mezzo, senza passeggeri a bordo era andato a fuoco: «Chiediamo prima di tutto delucidazioni da parte dell’azienda, ma anche più sicurezza. Basta coi subappalti, basta col lavoro affidato sempre al minor costo, al risparmio sul personale e sulla manutenzione, senza tenere conto della qualità e naturalmente della sicurezza». Adesso chiaramente la palla è nelle mani della direzione aziendale, ma anche nelle mani del soci di Svt, ovvero Comune e Provincia di Vicenza. Il presidente della Provincia Francesco Rucco (che tra l’altro è anche primo cittadino del capoluogo e quindi ha un grande potere concentrato nelle sue mani in questo senso) diverse settimane fa aveva annunciato un importante piano di investimenti proprio in tema di trasporto pubblico. I lavoratori di Svt si chiedono frattanto a che punto sia quel piano. 

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