Agente penitenziario vicentino tenta suicidio: coma irreversibile

Il gesto estremo giovedì mattina da parte di un assistente capo della polizia penitenziaria in servizio al Due Palazzi di Padova e residente nel Vicentino. Aveva appena accompagnato la figlia alla scuola materna

Immagine di archivio

Assistente capo al carcere Due Palazzi di Padova ha tentato il suicidio nella sua casa nel Vicentino: è in coma irreversibile"Speriamo in un miracolo, ma la situazione è estremamente critica e siamo tutti sconvolti". Sono le parole di Donato Capece, segretario generale Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria, a commento della notizia.

Il poliziotto, originario di Pompei, sposato, con una figlia di 5 anni, era rientrato in servizio dopo un periodo di malattia per problemi depressivi. Giovedì, dopo aver accompagnato la figlia alla scuola materna, ha messo in atto l'estremo gesto. Ricoverato in coma irreversibile, dal Sappe fanno sapere che "i medici stanno valutando se dichiararne la morte cerebrale".

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