Strage di uccelli lungo la Pedemontana: arriva l'esposto

Ad annunciarlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che ha più volte sollevato il caso, chiedendo di apporre degli adesivi sulle barriere trasparenti della Superstrada

“Lungo le barriere della Pedemontana continuano a morire centinaia se non migliaia di uccelli. Poiché non mi piace essere preso in giro e sono una persona di parola, domani andrò dal Procuratore capo del Tribunale di Vicenza e denuncerò Regione, commissario straordinario e Sis per i reati relativi all’uccisione di fauna selvatica protetta e superprotetta”.

Ad annunciarlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che ha più volte sollevato il caso, chiedendo di apporre degli adesivi sulle barriere trasparenti della Superstrada.

“Una spesa ridicola, a fronte di un’opera che costa miliardi ai contribuenti veneti e che sta causando problemi a non finire, soprattutto di carattere ambientale. Stiamo assistendo a una situazione grottesca”.

“Avevo presentato un’interrogazione a maggio 2018, ma già nel 2016 la Lipu aveva anticipato delle richieste scritte e da mesi continuano ad arrivare segnalazioni sulla moria di moltissimi uccelli, anche in via di estinzione, che sbattono contro i pannelli antirumore trasparenti. La risposta dell’assessore De Berti è arrivata solo a marzo di quest’anno, rivendicando il lavoro fatto, ovvero delle sagome di rapaci adesive apposte nei pannelli trasparenti soltanto nelle poche aree della Rete Natura 2000, ma la Pedemontana è lunga 94 chilometri.

Una misura insufficiente come le avevo ricordato un mese fa, dopo le nuove segnalazioni di associazioni e di un veterinario. La promessa dell’assessore di chiedere alla dottoressa Elisabetta Pellegrini, dirigente della Struttura di progetto della Pedemontana, di attivarsi con urgenza è rimasta vana. È la dimostrazione della cialtroneria con cui alcuni soloni della nostra amministrazione regionale riescano a farsi menare per il naso da un privato che non è nemmeno in grado di garantire un minimo di decenza. La Regione di sua maestà Luca Zaia finisce ancora una volta, con grande sprezzo del ridicolo, becca e bastonata.

Nei giorni scorsi, infatti, lo stesso veterinario è tornato sul posto è ha trovato altri uccelli morti tra cui un Falco lodolaio, un Cuculo, un Picchio rosso maggiore, uno Strillozzo, un Succiacapre e, a quanto pare, addirittura un rarissimo Falco della Regina. Si tratta di specie particolarmente protette anche dalla Convenzione di Washington e dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea, inoltre l’articolo 30 della legge statale 157/92 sulla tutela della fauna selvatica elenca delle sanzioni penali in caso di uccisione di tali uccelli che prevedono anche l'arresto da due a otto mesi. Abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni depositando poi una mozione come gruppo consiliare sollecitando l’inserimento degli adesivi lungo le barriere, ma siamo ancora in attesa di poterla discutere”.

“A marzo avevo detto in aula all’assessore Elisa De Berti, già al momento della replica all’interrogazione, che qualcuno avrebbe potuto fare un esposto alla magistratura, con avviamento di un procedimento penale per uccisione di fauna protetta e superprotetta visto il ripetersi di questi episodi. Non è cambiato niente e visto che sono di parola, l’esposto lo farò io”

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