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Cronaca Sovizzo

Sovizzo, maxi sequestro di fagiani: è polemica con l'Associazione cacciatori

Nei giorni scorsi le guardie zoofile dell'Enpa hanno sequestrato 2500 tra fagiani e starne destinati a divenire prede per i cacciatori. Caretta: "Aspettiamo l'esito degli accertamenti, valuteremo se querelare"

E' polemica sul sequestro di 2500 tra fagiani e starne, avvenuto nel giorni scorsi a Sovizzo e sulle dichiarazioni del portavoce del Coordinamento protezionista veneto, Renzo Rizzi. Maria Cristina Caretta, presidente dell'Associazione cacciatori potrebbe decidere di portarlo in tribunale. 

Il blitz delle guardie zoofile dell'Enpa è scattato sabato, davanti al cimitero quando gli animali venivano scaricati e consegnati ai cacciatori. Gli agenti hanno subito verificato se gli animali fossero inanellati, la verifica su svariati esemplari ha dato esito negativo, la cessione e la liberazione di questi animali era fuorilegge. Le guardie hanno bloccato immediatamente lo scarico degli animali, e richiesto l'immediata restituzione degli uccelli già caricati nelle automobili dei cacciatori, i quali stando a quanto è emerso, dopo un primo momento di stupore hanno collaborato senza porre resistenze particolari, qualcuno ha anche aiutato a spiegare ai presenti cosa stava succedendo, e quale fosse la normativa violata. All'arrivo della polstrada, i proprietari dei tre camion provenienti da Minerbe ( Verona ) carichi di oltre tremila animali, tutti sprovvisti di anello sono stati comminati oltre centoventimila euro di sanzioni, oltre al sequestro. 

Renzo Rizzi portavoce CPV ha dichiarato: "Ogni anno solo nel Vicentino sono oltre centocinquantamila gli animali che vengono abbattuti in questo modo, con una spesa complessiva che supera abbondantemente il miliardo di vecchie lire, di cui una buona fetta viene da finanziamento pubblico o comunque sotto il controllo dell'Ente Pubblico, ed è in questa direzione che chiedo fermamente vengano fatte le opportune verifiche". 


"In qualità di presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI ritengo doveroso smentire tali false affermazioni in quanto i lanci di selvaggina effettuati da parte dell’Ambito Territoriale di Caccia o da parte delle associazioni venatorie - è intervenuta Caretta - vengono finanziati solo ed esclusivamente con una parte dei soldi versati dai cacciatori sia come quota di adesione all’ATC o come quota di adesione all’associazione venatoria di appartenenza. Falsa è quindi l’affermazione secondo la quale questi lanci verrebbero effettuati  Chiediamo agli inquirenti di verificare, oltre alle ipotesi di abuso di potere, se non ricorrano gli estremi per agire penalmente nei confronti di coloro che hanno fatto delle affermazioni pubbliche che nulla sembrano avere a che vedere con la verità".

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