Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Asiago

Sentieri: la Strada del vecchio trenino

La strada è un percorso turistico adatto a tutti, che segue il tracciato dell'ex ferrovia Schio-Rocchette-Asiago. Percorribile sia in bici che a piedi, il sentiero perette una panoramica su tutto l'Altopiano divertente e spettacolare

Un percorso turistico adatto a tutti, anche ai principianti e ai bambini, sul sedime della ex ferrovia Schio-Rocchette-Asiago, a scartamento ridotto e a cremagliera per il tratto che affrontava l'impegnativa salita del 'Costo'. Fu opera di ingegneria notevolissima, ideata con lungimiranza già a metà ottocento, ma realizzata nei primi anni del novecento, e rimasta in esercizio fino alla fine degli anni cinquanta.

Asiago-Strada-del-Trenino-F10-2La tratta che percorreva l'altopiano, dopo la dura salita del Costo, ora è stata recuperata e trasformata nella fantastica pista ciclo-pedonale denominata 'Strada del Vecchio Trenino'. E' un percorso che si alterna tra prati e bosco restando sempre ai margini dei paesi e lontano dalle strade trafficate. Il fondo stradale, sterrato, è perfetto e sempre molto ben curato, perfino più piacevole che correre in tante strade dall'asfalto rovinato. L'andatura è per forza di cose molto tranquilla, dovendo gustare il paesaggio. Nel tratto tra Asiago e Canove di Roana il percorso è sempre molto frequentato da gente a passeggio, anche con bimbi in carrozzina. Le pendenze sono sempre molto moderate da 'ferrovia' (in questo tratto senza cremagliera), il percorso sempre evidentissimo.

A Cesuna una galleria di 350 metri non sempre è illuminata e, pur vedendo la luce dell'uscita, senza illuminazione diviene difficile Asiago-Strada-del-Trenino-F11-2percorrerla restando in sella. Il percorso segnalato e adattato a pista ciclabile termina a Campiello, la stazioncina prima della discesa verso la pianura. Vi è un bar/ristorante per un ristoro e spuntino. Al ritorno verso Asiago è molto consigliabile la digressione verso il Boscon. In questo caso, raggiunta Cesuna, dal grande parcheggio (un tempo piazzale della stazione, ora demolita), svoltare (accanto alla caratteristica fontana) verso Magnaboschi/Kubelek (indicazioni) e, subito, ad un primo bivio tenere la strada di sinistra (cartello strada senza uscita), che dopo una brevissima rampetta diviene sterrata e vietata al traffico. Continuare lungamente dapprima in leggera salita e poi in piano, fino a raggiungere il grande incrocio a cinque strade dove si trova il 'rifugio' Boscon.

Da notare che nell'altopiano vi sono parecchie di queste piccole costruzioni definite 'rifugio' che in realtà sono dei ricoveri senza suppellettili adatte a ripararsi per qualche ora dalle intemperie improvvise, un tempo 'rifugio' per i lavoratori forestali. Dal Boscon dirigere per la stradina che scende verso il 'Cimitero Militare Inglese'. Dopo la lunga, facile, discesa, superato il cimitero, si incrocia (sottopasso) la pista ciclabile e, volendo variare, si sbuca alla strada asfalta per Canove, che si raggiunge verso destra. A Canove, proprio nel piazzale della stazione e nella stazioncina stessa, vi è un piccolo museo. All'esterno, oltre a mezzi militari della grande guerra, si trova una bellissima locomotiva a vapore che, pur non essendo della tipologia a cremagliera come quelle che hanno sbuffato per questa linea, rende l'idea della tecnologia a vapore.

(Da Magicoveneto.it)

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