Secessionisti del "Tanko", tutti assolti: "Non fu terrorismo"

Il tribunale di Rovigo ha respinto sabato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei 31 imputati. Tra loro c'erano anche due vicentini 

Richiesta di rinvio a giudizio respinta. Per il gip del tribunale di Rovigo i secessionisti lombardo -veneti che avevano il progetto di occupare piazza San Marco a bordo del famoso "tanko" costruito artigianalmente non sono imputabili di associazione sovversiva. 

Erano 46 complessivamente gli imputati, e per 15 era già stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere in udienza preliminare. Per i restanti 31 coinvolti è invece arrivata l'assoluzione. Tra loro, due vicentini: il 65enne Massimo Canevarolo che sul suo profilo Facebook si autodefiniva "portavoce del Fronte San Marco" e e Gabriele Marco Perucca Orfei di 47 anni, leader dei "Forconi" ossia il "Coordinamento 9 dicembre".

Diversa sorte per il costruttore del tanko e per altri 15 imputati che lo aiutarono. Il primo è un bresciano condannato a due anni dopo che a febbraio aveva chiesto il rito abbreviato gli alrtri sono stati rinviati a giudizio (il processo inizia a febbraio) per la fabbricazione del carrarmato, ritenuto arma da guerra.

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