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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Lr-Vicenza, scontri pre partita: scattano 39 Daspo

Lanci di bottiglie, sassi ed oggetti contundenti fabbricati artigianalmente. Questo è quanto andato in scena lo scorso 19 febbraio, a due passi dallo stadio Menti

Non sono rimasti senza conseguenze gli scontri tra ultras delle opposte tifoserie avvenuti lo scorso 19 febbraio a Vicenza, prima dell’incontro di calcio tra Lr Vicenza e Spal. Come riferisce la Questura berica in una nota ufficiale, in quell’occasione, nell'area di Ponte di Ferro, non distante dallo stadio “Menti”, una cinquantina di supporter della Spal, arrivati a Vicenza alla spicciolata con 16 auto private, eludendo deliberatamente le indicazioni fornite dalla Questura riguardo alle modalità ed ai percorsi di accesso allo Stadio, si erano dati appuntamento con gli ultras del Vicenza per affrontarsi in maniera violenta.

Non appena entrati in contatto fra loro, era scoppiato un violento tafferuglio con lanci di bottiglie, sassi ed oggetti contundenti fabbricati artigianalmente. Solo l'intervento della polizia ha consentito di limitare gli scontri alla durata di poche decine di secondi, evitando che la situazione degenerasse e potesse comportare ben più gravi conseguenze. Nell’occasione, tuttavia, un agente della Digos di Vicenza è stato colpito alla testa ed al corpo riportando ferite guaribili in 7 giorni.

Le indagini condotte dalla Digos di Vicenza, con la collaborazione della Polizia Scientifica berica – la quale, tra l’altro, ha analizzato nel dettaglio i filmati dei sistemi urbani di videosorveglianza – e della Digos di Ferrara, hanno consentito di dare un volto ed un nome a 39 individui che hanno preso parte attivamente agli scontri. 

La Divisione Anticrimine della Questura vicentina, di conseguenza, ha predisposto altrettanti Decreti di Divieto di Accesso alle Manifestazione Sportive (Daspo) per la durata di 5 anni più obbligo di firma per i recidivi, e di 3 anni per gli altri. 

Tutti i soggetti interessati non potranno quindi accedere a tutti i luoghi del territorio nazionale ed estero dove si svolgono manifestazioni sportive di calcio, di ogni categoria e grado dei campionati nazionali di serie A, B, C, C.N.D., Eccellenza, della Coppa Italia, delle partite della Nazionale Italiana di calcio e dei tornei internazionali oltre che delle amichevoli di ogni categoria.

Sono in corso ulteriori indagini al fine di individuare altri soggetti coinvolti nel gravissimo episodio di violenza; anche nei loro confronti, una volta identificati, verranno adottati severi Provvedimenti.

Nel dettaglio, i provvedimenti hanno interessato un 56enne di Vicenza, libero professionista che ha ricevuto un Daspo per anni 3; un operaio 24enne di Longare raggiunto da un Daspo di anni 5 + obbligo di firma 5 anni. Stessa sorte per un operaio 30enne di Cornedo Vicentino, per un 32enne di Sarego, operaio dipendente metalmeccanica e per un 41enne, lavoratore autonomo, residente ad Arcugnano.

Daspo per anni 3 ad un 29enne operaio specializzato di Nanto, ad un 49 residente libero professionista di Vicenza, ad un 33enne operaio specializzato di Brendola, ad un 39enne residente a Montecchio Maggiore, responsabile in azienda termosanitaria ed ad un 28enne residente ad Alonte, operaio specializzato.

Daspo per anni 5 più obbligo di firma per un 44enne residente a Isola Vicentina, per un 46enne residente a Vicenza, operaio specializzato metalmeccanico e per una 30enne residente a Zevio (Verona) , responsabile di azienda per ristorazione.

Per quanto riguarda invece gli ultras della Spal, 17 sono i Daspo per la durata di 3 anni e 9 della durata di 5 Anni più obbligo di firma.

“Éinammissibile – ha tenuto a precisare il questore Paolo Sartori – che un evento sportivo possa essere usato come pretesto, da parte di una minoranza di individui tristemente noti alle Forze dell’Ordine, per porre in essere preordinati, organizzati atti di violenza, che hanno comportato il ferimento di un nostro Agente. Quello che è avvenuto nella zona del Ponte di Ferro – ove solo grazie all’immediato intervento della Polizia non abbiamo assistito a ben più tragiche conseguenze – ha creato non pochi disagi e preoccupazione tra la cittadinanza che abita in quella zona, e per questo motivo ho deciso di intervenire con fermezza. Tali atti di violenza non sono tollerabili, e come tali sono stati considerati e sanzionati.”

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