Cronaca

Schio, ladro si taglia rompendo la finestra: inchiodato dal DNA

Perquisizioni della polizia locale Alto Vicentino e Consorzio Nordest Vicentino con un totale di trenta agenti: ritrovati una chitarra, un tamburo e una motosega sottratti ad uno scledense

Da una perquisizione per notivi legati allo spaccio di stupefacenti  alla denuncia per il reato di furto in abitazione. E' successo a B.A.M. 23enne tunisino domiciliato a Schio. A tradirlo è stata la vistosa ferita da taglio all'avambraccio che si era procurato infrangendo il vetro al primo piano di un casa. 

Martedì 4 luglio, ventitre agenti del Consorzio Alto Vicentino di Schio, sette agenti del Consorzio Nordest Vicentino di Thiene, con il supporto dell'Unità Cinofila (il Pastore Tedesco Rocky) hanno eseguito otto decreti di perquisizione nei confronti di sei persone residenti a Schio e due a Thiene. Nell'occasione sono state rinvenute piccole quantità di sostanze stupefacenti (hashish e cocaina per uso personale), un bong (pipa ad acqua) e un bilancino.

All'interno dell'abitazione di R.K.M., 23enne di nazionaltià ghanese residente a Schio, venivano però trovati anche una chitarra elettrica, un tamburo, una motosega, un decespugliatore, altri oggetti da giardinaggio. Interpellato nel merito alla presenza del suo avvocato, il ghanese riferiva che quel materiale gli era stato portato da B.A.M., a sua volta sottoposto a perquisizione. Quest'ultimo però negava ogni addebito. Sospetto però quel braccio tagliato che il tunisino dichiarava di essersi procurato a Padova.  

Una ricerca permetteva invece di appurare che B.A.M. si era presentato alle ore 06.34 di mercoledì 28 giugno al Pronto Soccorso di Santorso per farsi medicare. Le indagini permettevano inoltre di risalire al proprietario degli oggetti rubati. Il 36enne di Schio A.C. dichiarava infatti di aver subito un furto in abitazione proprio tra le ore 03:30 e le ore 04:30 di mercoledì 28 giugno. Descriveva poi alla perfezione tutti gli oggetti sottratti, tra i quali un tamburo irlandese in pelle di capra, il tutto per un valore di 1.338 euro.

Lo scledense riferiva che il ladro si era introdotto nell'abitazione rompendo una finestra al primo piano con tanto di perdita di sangue. Sangue che è stato utilizzato come reperto per la comparazione del profilo genetico, che di fatto ha chiuso il cerchio. 

R.K.M è stato denunciato per il reato di ricettazione, mentre B.A.M. per il reato di furto in abitazione aggravato dalla violenza sulle cose e dall'orario notturno.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Schio, ladro si taglia rompendo la finestra: inchiodato dal DNA

VicenzaToday è in caricamento