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Cronaca Schio / Via Romana Rompato

Schio, incastrato dal Dna: ladro in carcere 13 anni dopo il colpo

Con altri 5 complici compì l'assalto alle Poste di via Rompato. Armato di pistola e cacciavite, minacciarono gli impiegati e si fecero consegnare il bottino: 90mila euro in contanti e 250mila in valori bollati. Ora il cerchio si chiude: in manette anche il sesto uomo

Il 30 gennaio del 2003, con altri 5 complici, assaltò l'ufficio postale di via Rompato, a Schio. Tredici anni dopo, i carabinieri sono riusciti ad incastrare anche l'ultimo componente della banda che, armato di pistola e cacciavite, minacciò gli impiegati e si fece consegnare il bottino: 90mila euro in contanti e 250mila in valori bollati.

Nel 2004 vennero incastrati cinque malviventi, costretti anche al risarcimento dei danni patrimoniali per 350mila euro. Ne mancava solo uno all'appello e, grazie alle impronte rilevate sul posto e il confronto incrociato con i Ris di Parma, i carabinieri  sono riusciti a chiudere il cerchio stringendo le manette ai polsi di F.M., 48enne napoletano.

L'uomo si trova nel carcere di Milano Opera per reati legati a furti e rapine, reati ai quali si aggiunge il concorso in rapina aggravata relativamente all'assalto di Schio.

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