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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca Centro Storico

Sandrigo, da Renzo Rosso ai profughi, tutti in fila per il bacalà

Ultimo fine settimana della festa del bacalà, cucine a pieno regime fino a tarda sera e tanti i visitatori, compresa qualche celebrità, a servire i tavoli anche alcuni profughi aiutati da una cooperativa

La tradizionale festa del bacalà di Sandrigo giunge al termine e, sebbene i numeri non siano ancora disponibili, il successo di pubblico c'è sicuramente stato. 

Dal 16 al 29 settembre migliaia di appassionati o semplicemente curiosi hanno assaggiato il prelibato menù a base di baccala. Un successo che, forse, nemmeno quel Querini naufragio nei mari del nord e poi commerciate di stoccafisso al ritorno in patria, poteva immaginare. 

Nel fine settimana, tutti in coda per il bacalà poco importa se i prezzi sono leggermente superiori a quelli di una normale sagra di paese. La tradizione ha i suoi costi e piace a tutti, tanto da mettere al confronto mondi diversi e diametralmente opposti. Sabato sera pescato a passeggiare per il centro di Sandrigo, l'uomo dei jeans, Renzo Rosso con la compagna. Noto, notissimo, reso ancor più identificabile per il giubbetto diesel con disegnato un lupo che portava addosso. Una primizia che i mondani impareranno a conoscere il prossimo inverno, ma che al momento non si trova in commercio e che dunque solo il boss della casa può utilizzare, sereno e completamente in linea con il paesaggio. Bassano, infondo, non è lontana. 

Identificabili per contrapposizione, invece, il gruppo d una decina di profughi scappati dall'Africa a bordo delle carrette del mare, e ospitati proprio a Sandrigo. Loro per nulla spaesati e complice l'interesse di una cooperativa, il bacallà lo mangeranno domenica sera alla festa di chiusura dopo aver aiutato armati di guanti e grembiule l'organizzazione di volontari della sagra. Una storia nella storia la loro, passata un po' in sordina e senza pubblicità ma parallela a quella del bacalà. Querini naufrago proveniente dall'Europa meridionale venne accolto nel freddo Nord e rimesso in grado di viaggiare insieme al prezioso carico di stoccafissi che poi divennero il bacalà alla vicentina.  Ora i naviganti sono altri, ma chissà forse un giorno in una Sandrigo africana, qualcuno farà festa cucinando quel pesce giunto dal Nord che con la polenta  non è male.  

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