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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Sovraffollamento: sciopero della fame dei detenuti del San Pio X

Il carcere di Vicenza scoppia, e i detenuti per tre giorni non mangiano per protesta, fino a domani. La richiesta è un'amnistia. I pasti non consumati vengono devoluti alla Caritas

E' in corso anche a Vicenza lo sciopero della fame contro le pessime condizioni di vita e il sovraffollamento delle carceri italiane. La protesta dei detenuti del carcere San Pio X è iniziata martedì 28 giugno e terminerà giovedì 30 giugno. Proprio la casa circondariale di Vicenza è, secondo l'associazione Antigone, la seconda più sovraffollata d'Italia, con 255 detenuti stipati in celle che potrebbero contenerne 100.

"I detenuti della Casa Circondariale San Pio X di Vicenza intendono aderire alle manifestazioni che da diverse settimane sono in corso nei vari penitenziari italiani per protestare contro le precarie condizioni di vita alle quali sono sottoposti a causa del sovraffollamento cronico delle carceri" scrivono i detenuti della casa circondariale vicentina. "Tale condizione non consente un’adeguata attività volta a creare i presupposti per il reinserimento sociale dei detenuti, così come previsto dalla legislazione, e obbliga gli agenti a turni di sorveglianza stressanti a causa della perenne carenza di organico".

La richiesta è un'amnistia: "La popolazione detenuta, pur consapevole del fatto che le pene per i reati commessi devono giustamente essere espiate, ritiene che le condizioni attuali delle carceri siano un’ulteriore pena inflitta, non solo fisica ma anche psicologica, e che solamente la concessione dell’amnistia possa ripristinare condizioni accettabili sia per i detenuti che per gli agenti di sorveglianza".
I detenuti stanno rifiutando i pasti e chiedono che quelli non fruiti vengano preventivamente devoluti alla Caritas.

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