Mercurio e metalli pesanti tra le biomasse

La guardia di finanza ha sequestrato due terreni, per un totale di 15 ettari, e indagato due dirigenti

Foto Marco Milioni

Nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, 
coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto a sequestro preventivo due aree 
incluse nello spazio di proprietà di un’azienda di Montecchio Precalcino, la Safond Martini,   esercente l’attività di 
recupero per il riciclaggio di rifiuti solidi e biomasse, di superficie pari, rispettivamente, a 106.000 e 
50.000 mq. circa, in relazione ai reati di cui agli artt. 256, comma 3 del D.Lgs. 152/2006 (attività di 
gestione di rifiuti non autorizzata) e 452 bis del codice penale (inquinamento ambientale).


In particolare, a seguito di specifiche investigazioni di polizia economico-finanziaria, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria con la direzione dell’Autorità Giudiziaria di Vicenza, è emerso che l’area citata di superficie maggiore sarebbe contaminata da idrocarburi e mercurio, sopra la soglia di tolleranza, in zone confinate e limitate, mentre nell’altra area vi sarebbero 
superamenti delle “Concentrazioni Soglia di Contaminazione – CSC”, in superfici estese e con 
volumetria rilevante, per effetto della presenza di metalli pesanti (cromo, nichel, piombo, cadmio e zinco), idrocarburi totali ed idrocarburi policiclici ed aromatici. 

La presenza delle suddette sostanze inquinanti concretizza una discarica di rifiuti speciali pericolosi 
in assenza delle prescritte autorizzazioni, suscettibile di compromettere o deteriorare in modo significativo porzioni estese del suolo e del sottosuolo nelle aree in argomento. 


Al momento, per i fatti rilevati risultano sottoposti ad indagini l’amministratore delegato con deleghe 
ambientali pro-tempore e l’attuale amministratore dell’azienda interessata.


Il provvedimento di sequestro preventivo delle aree in questione, emesso dal Giudice per le Indagini 
Preliminari del locale Tribunale ed eseguito dalle Fiamme Gialle in mattinata, è dunque finalizzato a 
fronteggiare il pericolo di aggravamento e di protrazione delle conseguenze del reato.

A tale misura farà immediatamente seguito l’esecuzione di specifici accertamenti peritali nelle aree oggetto di 
sequestro a cura di Consulenti tecnici nominati dalla Procura della Repubblica di Vicenza, finalizzati 
a verificare lo stato ed il livello dell’inquinamento, nonché ad accertarne gli effettivi fattori causali 
collocandoli nel tempo, per le conseguenti attività di bonifica.

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