rotate-mobile
Domenica, 26 Giugno 2022
Cronaca

Redditi non dichiarati, imprenditore conciario nei guai: sequestro per oltre 200mila euro

Sotto la lente della Guardia di Finanza le operazioni di una società a responsabilità limitata (s.r.l.) e di una ditta individuale, riconducibili alla stessa persona operante nel settore del commercio all’ingrosso di cuoio e di pelli gregge e lavorate, con sedi operative in Arzignano e Chiampo

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale berico, finalizzato alla confisca di beni e disponibilità finanziarie a carico di due soggetti economici operanti nel settore conciario e, anche “per equivalente”, nei confronti del relativo amministratore, per un valore complessivo di 216.004,71 euro.

Il provvedimento cautelare, nell’ambito del quale sono state sottoposte a sequestro somme di denaro giacenti sui conti correnti, una polizza assicurativa e diverse partecipazioni societarie, rappresenta l’epilogo di un’attività investigativa condotta dai finanzieri di Arzignano, che ha complessivamente consentito di constatare redditi non dichiarati al Fisco per circa 1 milione di euro. 

In particolare, sono stati eseguiti accertamenti ispettivi e di polizia economico-finanziaria nei confronti di una società a responsabilità limitata (s.r.l.) e di una ditta individuale, riconducibili al medesimo imprenditore operante nel settore del commercio all’ingrosso di cuoio e di pelli gregge e lavorate, rispettivamente con sedi operative in Arzignano e Chiampo. 

In entrambi i casi, non erano state presentate le dichiarazioni fiscali per gli anni d’imposta 2013 e 2014 e, durante i controlli delle fiamme gialle, non era stato in grado di esibire documenti contabili inerenti alle attività dell’impresa esercitate. Solo mediante una minuziosa attività di ricostruzione della capacità contributiva è stato possibile ricostruire i reali volumi d’affari conseguiti, e quindi individuare il profitto derivante dall'omessa dichiarazione e dall'occultamento o distruzione di documenti contabili.

Sui conti correnti intestati direttamente al responsabile degli illeciti tributari non sono state individuate disponibilità finanziare da aggredire a vantaggio dell’Erario, reperite invece su quelli di una società scaligera allo stesso riconducibile. L’imprenditore aveva tentato inoltre di occultare le quote di una propria partecipazione societaria utilizzando lo schermo di una società fiduciaria formalmente collocata a Milano. 

Il complesso meccanismo posto in essere per aggirare i controlli è stato, tuttavia, ricostruito dai finanzieri della Compagnia di Arzignano, che hanno segnalato il tutto alla Procura berica.

Nella città meneghina è risultata avere la sede anche una società intestataria di due polizze titoli e una polizza assicurativa nella completa disponibilità dell’interessato autorizzato ad operare in veste di amministratore e rappresentante legale, e sottoposte pertanto a sequestro. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Redditi non dichiarati, imprenditore conciario nei guai: sequestro per oltre 200mila euro

VicenzaToday è in caricamento