Recoaro, Valdagno e Castelgomberto: no all'ampliamento dell'area di Cornedo

10 pagine di osservazioni inviate a Commissione Vas, Regione e Provincia. I sindaci dei tre comuni spiegano i motivi per cui sono contrari al progetto

L'area commerciale interessata all'ampliamento

I dei tre comuni vicentini esprimono preoccupazione e contrarietà rispetto alla variante numero 1 al Piano degli Interventi del comune di Cornedo Vicentino relativa all'aumento della superficie del supermercato Tosano di Cereda.

La posizione dei tre sindaci è stata espressa in un documento di osservazioni dettagliato e puntuale, che è stato inviato lo scorso 3 settembre 2016 alla Commissione regionale Vas, nell'ambito dell'attività di valutazione della variante, alla Regione Veneto, alla Provincia di Vicenza e per conoscenza allo stesso Comune di Cornedo Vicentino.

Successivamente i contenuti sono stati illustrati anche in un incontro convocato dal comune di Cornedo. La Variante in oggetto, prevede un ampliamento considerevole, pari a 4.440 mq, del centro commerciale, che corrisponde ad un sostanziale raddoppio del supermercato.

"Tale scelta - spiegano i referenti dei comuni di Recoaro, Valdagno e Castelgomberto - ha creato preoccupazioni per le inevitabili e pesanti ripercussioni sulla viabilità, sulla situazione già difficile attraversata dal piccolo commercio e dai centri storici e urbani, sulla gestione del territorio".

"L'aspetto viabilistico è la prima evidente criticità di tale operazione - sottolineano i tre Comuni confinanti - Il tratto della Sp 246 che attraversa l'area è infatti attualmente l'unico asse viario di collegamento nord-sud della valle e, pur con dimensioni non idonee, deve sostenere volumi di traffico già alti, a cui si aggiungono quelli direttamente collegati all'accesso e deflusso dalle grandi aree commerciali presenti".

"Già oggi la strada che attraversa l'area commerciale rappresenta un vero "imbuto" - incalzano - con il raddoppio della superficie del Tosano, l'imbuto rischia di trasformarsi in un vero "tappo". I Comuni e le categorie economiche stanno spingendo da tempo per proseguire il progetto della "nuova 246" che dovrebbe bypassare la zona commerciale del Tosano e garantire il collegamento al resto della valle e al futuro casello della Pedemontana. Purtroppo, però, ad oggi mancano un progetto esecutivo e tempistiche certe che rendono l'opera non realizzabile con tempistiche brevi".

Per quanto riguarda le politiche del commercio, i primi cittadini hanno voluto segnalare come manchi del tutto in questa variante una razionale ed armonica pianificazione che tenga in considerazione l'intero sistema commerciale di valle.

Con il raddoppio del Tosano, a cui su aggiungono le numerose e importanti superfici commerciali che in quell'area hanno continuato a nascere, si rischia di allontanare ulteriormente il commercio dai centri urbani, concorrendo alla riduzione di attività del commercio esistente e mettendo i centri storici a rischio di abbandono e degrado.

Inoltre, la costruzione di un grande capannone e del relativo parcheggio, in un'area impropriamente definita “degradata” ma di fatto agricola, costituisce una nuova cementificazione e impermeabilizzazione del suolo, quando invece la legislazione regionale spinge verso il contenimento dell'uso del terreno libero e il recupero di quanto già costruito.

I sindaci hanno quindi concluso evidenziando la loro amarezza per il fatto che un'operazione così impattante sul territorio non sia stata in alcun modo discussa con gli altri Comuni, vanificando gli sforzi per una gestione condivisa e comune delle politiche di sviluppo della valle.

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