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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca Recoaro Terme

Recoaro, PrimaNoi: "No all'accoglienza profughi senza se e senza ma"

"I tanti recoaresi scesi in piazza hanno dimostrato di aver scelto da che parte stare", spiega il portavoce Alex Cioni a margine del presidio andato in scena venerdì sera

"La manifestazione a Recoaro è stata un successo propedeutico non di certo per instillare l'odio o sentimenti discriminatori verso i migranti come sostengono coloro che vorrebbero Recoaro e il resto della provincia invasa da migliaia di falsi profughi". A parlare è Alex Cioni portavoce del comitato Prima Noi, a margine del presidio andato in scena venerdì sera che ha visto la partecipazione di 500 persone, in gran parte residenti a Recoaro.

"I tanti recoaresi scesi in piazza hanno dimostrato di aver scelto da che parte stare - spiegano in una nota - uscendo dalle proprie case per affermare con la propria presenza un no fermo e determinato all'utilizzo dell'ex albergo al bersagliere per i richiedenti asilo e un no altrettanto deciso all'accoglienza imposta dai prefetti al soldo di un Governo abusivo".

Alla manifestazione hanno partecipato anche alcuni esponenti della Lega Nord tra cui la senatrice Erika Stefani e alcune delegazioni di altri comitati veneti. "Intanto sembra che la decisione del tribunale sul procedimento fallimentare sia stato rinviato all'otto di novembre", spiega Cioni.

"Monitoreremo quanto accadrà nelle stanze giudiziarie, intanto possiamo dire che è stato posizionato il primo mattone del fronte di opposizione - ha sottolineato il portavoce di Prima Noi - Se il Prefetto insisterà nei suoi propositi, quanto iniziato l'altra sera potrà divenire un muro umano della parte migliore del paese, se lo vorranno i recoaresi, e di tutti i vicentini che riterranno di unirsi alla costruzione dell'ideale barriera di chi ha a cuore il proprio territorio, già in affanno dopo anni di recessione economica e calo occupazionale".

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