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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Rapina del cellulare un 14enne, minacce per ottenere la password

L'episodio è avvenuto lunedì scorso nel Trevigiano. L'autore è un 15enne che è stato arrestato dai carabinieri. Il baby bandito aveva scritto al padre della vittima: «Farò del male a tuo figlio se non mi dai il codice»

Armato di coltello, ha rapinato del proprio telefono un altro studente di appena 14 anni. Poi ha minacciato il padre della vittima affinchè gli rivelasse una password che l'uomo aveva inserito per limitare l'utilizzo dello smartphone: se non avesse ricevuto il codice avrebbe malmenato il figlio. Spietato, sfrontato, violento. Queste le caratteristiche di uno studente-bandito di appena 15 anni, originario del vicentino, che è stato arrestato dai carabinieri di Castelfranco Veneto (Treviso). L'autorità giudiziaria minorile ha disposto nei suoi confronti l'obbligo di rimanere in casa.

L'episodio risale a lunedì scorso. Il 14enne, come ogni mattina, si stava recando a scuola a Castelfranco Veneto e mentre, verso le 7.30, scendeva dalla corriera, è stato avvicinato da un ragazzo che viaggiava con lui che lo afferrava per il collo e, puntandogli un coltello alla schiena, lo ha obbligato a seguirlo in un’area isolata vicino alla stazione delle corriere del centro della Castellana. Una volta soli, l’aggressore ha costretto il giovanissimo a consegnargli il suo I-Phone e a dargli la password di accesso, infine, dopo aver gettato via il coltello utilizzato per compiere la rapina, si allontanava a piedi.

Ma dopo la rapina il giovane rapinatore, non soddisfatto, ha contattato dal telefono rubato il padre della vittima, un imprenditore, minacciandolo di distruggere il telefono e fare del male al figlio se fossero state avvisate le Forze dell’Ordine dell’accaduto e se non avesse immediatamente ricevuto una “password” che era stata appositamente inserita per limitare il tempo di utilizzo del cellulare.

Le immediate indagini dei carabinieri della Compagnia di Castelfranco Veneto sono riuscite in tempi brevi a rinvenire e sequestrare, poco distante dal luogo dell’aggressione il coltello utilizzato per le minacce, un’arma della lunghezza complessiva di 17 centimetri di cui 7,5 di lama. Le ricerche del giovane aggressore sono state quindi indirizzate nel gruppo di ragazzi, coetanei della vittima, che giornalmente raggiungevano il centro della Castellana per frequentare le superiori.

Nel frattempo altri messaggi intimidatori sono stati inviati dal rapinatore per ottenere lo sblocco di funzioni del cellulare rapinato. Nella tarda mattinata, il giovane, un 15enne originario del vicentino, veniva infine identificato e individuato, grazie alle informazioni raccolte dai militari dell’Arma, e trovato in possesso del cellulare rubato, cui aveva già, per dissimulare l’azione criminosa, cambiato password e tolto la carta sim.

E' scattato così l’arresto in flagranza di reato per rapina aggravata cui è seguita, nella serata di mercoledì, la convalida e l’applicazione, con provvedimento assunto dal Gip presso il Tribunale dei Minori di Venezia della misura cautelare della permanenza in casa, visti anche plurimi, convergenti e concordanti indizi di colpevolezza raccolti dai militari dell’Arma a carico dell’indagato e il rischio concreto che il giovane possa commettere ulteriori, analoghi gesti criminosi.

fonte: Trevisotoday

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