Cronaca Sovizzo

Lo rapiscono e lo minacciano con asce e coltelli: tre arresti

Le attività di indagine hanno consentito di appurare che i tre presunti autori del reato avrebbero prelevato la vittima a Sovizzo e poi portata in un bosco a Brendola

I carabinieri della tenenza di Montecchio Maggiore, in collaborazione con gli agenti della polizia di frontiera di Bologna e Civitavecchia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini di origine tunisina, da diversi anni residenti in Italia, nei confronti dei quali la procura della repubblica di Vicenza sta procedendo per sequestro di persona, tentata estorsione, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi, in concorso, per fatti avvenuti, il 10 giugno 2022, nei comuni di Sovizzo e Brendola.

I fatti

I militari della tenenza di Montecchio Maggiore, la sera del 10 giugno 2022 verso le ore 21, durante un servizio di controllo del territorio in Sovizzo, erano stai fermati da un soggetto che, in maniera concitata e turbata, aveva riferito che un suo conoscente, di nazionalità marocchina, era stato rapito e si trovava in pericolo di vita.

Appresa la notizia, i carabinieri si sono posti immediatamente alla ricerca della vittima, la quale, la stessa sera, si è presentata presso gli uffici della tenenza dei carabinieri di Montecchio Maggiore per sporgere denuncia-querela nei confronti di tre soggetti, di origine tunisina, dallo stesso conosciuti, ma dei quali non sapeva indicare le esatte generalità.

La persona offesa, nel dichiarare quanto accaduto, ha fatto un racconto chiaro, preciso, puntuale dei fatti occorsi, che veniva poi minuziosamente ricostruito grazie alle successive attività di indagine, anche di natura tecnica, espletate dai militari operanti. Il sequestro, durato circa un’ora e mezza, come dichiarato dalla stessa vittima in sede di denuncia, sarebbe riconducibile a traffici di droga. I tre soggetti lo avrebbero accusato di aver sottratto una grossa partita di cocaina, sostanza questa che la vittima negava di aver sottratto.

Le attività di indagine hanno consentito di appurare che i tre presunti autori del reato, M.Y., classe 1983, S.A., classe 1987 e S.N., classe 1988, in concorso tra loro, avrebbero prelevato la vittima a Sovizzo e poi portata in un bosco a Brendola, dove, sotto la minaccia di un coltello e di asce, l’avrebbero effettivamente trattenuta per oltre un’ora. Sempre sotto minaccia, gli avrebbero anche richiesto la somma di 3000 euro. Denaro che la vittima non ha consegnato e che, a dire della stessa, era una forma di “pagamento per il disturbo” che aveva procurato. Per l’aggressione subita il denunciante ha riportato delle lesioni personali giudicate guaribili in 15 giorni.

Le operazioni

Il pubblico ministero della procura della Repubblica presso il tribunale di Vicenza, titolare delle indagini, valutata la gravità dei fatti accertati, ha richiesto e ottenuto dal GIP del tribunale l’emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre indagati. La misura cautelare è stata eseguita, nei confronti di M.Y., il 12 agosto 2022 dai carabinieri della tenenza di Montecchio Maggiore che ha svolto le indagini, il 31 agosto 2022, dagli agenti della polizia di frontiera di Civitavecchia nei confronti di S.A., e il 26 novembre 2022 dagli Agenti della Polizia di Frontiera di Bologna nei confronti di S.N. Quest’ultimi rintracciati all’atto del loro rientro in Italia dal paese di origine. Il primo si trova tuttora detenuto in carcere, mentre agli altri due è stata, nel frattempo, concessa la misura degli arresti domiciliari; tutti a disposizione dell’A.G. mandante.

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