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Cronaca

Prevenzione anticrimine: conclusa l'operazione della questura

Durante il servizio coordinato da viale Mazzini sono state controllate 87 persone e 65 autovetture: cinque fogli di via, due ordini di allontanamento dal territorio nazionale e tre intimazioni sono il risultato dello sforzo degli agenti. Che hanno anche segnalato alla magistratura un 31enne per ricettazione

Ieri 18 luglio si sono concluse in tarda serata alcune operazioni di controllo straordinario del territorio disposte con una apposita ordinanza dal questore di Vicenza Paolo Sartori. Le operazioni, come viene evidenziato in una nota diramata stamane della stessa questura, hanno interessato il territorio comunale del capoluogo vicentino: cinque fogli di via obbligatori, due ordini di allontanamento dal territorio nazionale e tre avvisi orali (ovvero intimazioni a tenere una condotta più rispettosa della legge) sono il risultato ottenuto dagli uomini di viale Mazzini che hanno concentrato il proprio operato su alcune aree «a rischio della città» come ponte degli Angeli, viale San Lazzaro, viale San Felice, piazzale Bologna, i giardini di Campo marzo.

«SOGGETTI MOLESTI»
Anche sulla scorta delle segnalazioni pervenute dalla cittadinanza la Polizia di Stato avrebbe passato al vaglio soggetti molesti, «che assumerebbero spesso comportamenti inurbani ed a volte anche pericolosi «per l'ordine e la sicurezza pubblica». Controlli specifici, inoltre, sono stati effettuati in piazza Matteotti ed in tutta la zona del Quadrilatero, mentre, nelle ore serali, è stato attentamente monitorato il centro cittadino. Al contempo sono stati ispezionati esercizi pubblici e sale scommesse.

L'OBIETTIVO
«Lo scopo di queste attività operative - si legge - è quello di contrastare, mantenendo una elevata visibilità della presenza delle forze di polizia, quei fenomeni di illegalità che causano una diffusa percezione di insicurezza presso i cittadini, quali lo spaccio di stupefacenti, i reati contro il patrimonio ed in generale i fenomeni di microcriminalità connessi ai reati di tipo predatorio».

Ancora, nella nota diramata dal questore Sartori si legge che «in tale contesto, soggetti intenti a bivaccare sulle panchine, a consumare alcolici ed a disturbare persone ed attività commerciali», sono stati identificati ed allontanati dal capoluogo berico con misure di prevenzione sia indirizzate ai diretti interessati sia con provvedimenti di altra natura disposti dallo stesso questore. Si tratta di provvedimenti amministrativi che chiaramente i diretti interessati possono impugnare davanti al Tar.

IL DISPIEGAMENTO
Da viale Mazzini fanno anche sapere che su segnalazione di un residente, che denunciava il furto di una bicicletta, le volanti sono intervenute in zona San Felice e Fortunato. In seguito è stato identificato un 31enne di origini nigeriane residente nella città palladiana che è stato segnalato all'autorità giudiziaria per ricettazione. Più in generale durante l'intera operazione di prevenzione la questura ha coordinato una ventina tra uomini e donne appartenenti alla Questura di Vicenza, alla Polizia locale del capoluogo ed al Reparto Prevenzione del Crimine della Polizia di Stato. In questo modo sono stati controllati 65 autoveicoli, 87 persone, di cui 37 straniere. Tra i controllati in venticinque avevano o precedenti penali o precedenti di polizia.

SARTORI: «LA POLIZIA DI STATO COME PUNTO DI RIFERIMENTO»
«La Polizia di Stato - fa sapere il dottor Sartori - rappresenta un importante punto di riferimento per i vicentini. È di fondamentale importanza apprendere da vicino quali sono le esigenze della cittadinanza sotto il profilo della sicurezza urbana e dell'ordine pubblico». Sartori ha così evidenziato come la presenza visibile e percepibile delle forze dell'ordine costituisca una «efficace deterrenza, così da accrescere il senso di tranquillità di tutta la collettività».

MOMENTO DELICATO
Le parole di Sartori giungono infatti in un momento delicato. L'11 luglio infatti in mezz'Italia gli agenti delle questure avevano protestato vibratamte contro le carenza di personale e contro i tagli al settore della sicurezza pubblica che per anni i governi che si sono succeduti a Roma hanno imposto al comparto.

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