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Cronaca Schio

Punto da una zecca in montagna, 40enne ha difficoltà a camminare

E' stato assalito dall'aracnide durante una passeggiata in montagna e da quel giorno per un appassionato escursionista è un calvario chiamato "borrelliosi". Gli esperti: "Non sottovalutare i rischi"

E’ stato assalito da una zecca durante una passeggiata in montagna e da quel giorno per un appassionato escursionista 40enne è un calvario.

PUNTO DA UN'APE. SALVATO IN EXTREMIS

IL FATTO. L’uomo, infatti, è stato punto da una zecca e dopo tre giorni gli sono comparsi i primi sintomi: eritema cutaneo, dolori muscolari e articolari, spossatezza. Dolori “sottovalutati” (la ferita va monitorata per almeno 40 giorni) e non curati nel metodo migliore ma che nel giro di poco tempo sono notevolmente peggiorati rendendogli difficoltoso perfino camminare.

LA MALATTIA. Secondo quanto riferiscono gli esperti, infatti, i sintomi sono quelli della malattia più comune sviluppata in seguito ad una puntura di zecca, la “borelliosi”. Se non vengono curate in tempo le vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni che durano anche mesi. In diversi casi sfociano anche in malattie cardiache e il 20% dei pazienti che non si curano sviluppano anche artrite cronica. Più raramente la malattia può influire anche sul sistema nervoso causando anche meningite asettica, perdita di memoria e perfino instabilità comportamentale. In caso di puntura è sempre opportuno estirpare la zecca con una pinza, oppure recandosi al pronto soccorso, e monitorare la ferita.

COLPITO ANCHE UN BAMBINO. Un caso è accaduto di recente anche a Schio ad un bambino di 7 anni che, però, una volta visto spuntare al 40° giorno l’eritema, è subito stato portato all’ospedale per seguire la normale profilassi.

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