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I soldati Usa schierati davanti alla Del Din

I soldati Usa schierati davanti alla Del Din

Prostituta incinta stuprata da due soldati Usa, braccio di ferro per il processo

Il comando militare della 173esima brigata ha chiesto l'estradizione dei presunti colpevoli affinchè siano processati dalla corte marziale in patria. Variti scrive al ministro Orlando perchè si opponga

Si potrebbe arrivare allo scontro diplomatico Italia-Usa per il processo ai due soldati amercani di stanza a Vicenza accusati dello stupro, del pestaggio e della rapina ai danni di una prostituta romena che era incinta di 6 mesi. 

LA PARLAMENTARE SBROLLINI: "PROCESSARLI QUI"

L'orrore andò in scena a Vicenza Ovest, nella notte tra il 14 ed il 15 luglio. I due, E.M.C., e G.G.L., già accusato dello stupro di una minorenne, abbordarono la donna, per poi picchiarla selvaggiamente ed abbandonarla in un campo, non prima di averla rapinata. Grazie al numero di targa, i due furono presto identificati e nella loro auto furono trovate le drammatiche conferme del racconto della donna, ancora ricoverata in ospedale. 

Come accade spesso in questi casi, il comando della 173isima brigata, di stanza alla Ederle e alla Del Din, ha chiesto l'estradizione dei due soldati, come prevederebbe l'accordo tra le forze armate dei due Paesi. Di 113 procedimenti a carico di militari americani, ben 91 sono stati celebrati negli States. Gli avvocati della vittima non ci stanno e non ci sta nemmeno il sindaco Achille Variati che, come riporta Il Giornale di Vicenza, ha scritto una lettera al ministro della Giustizia Andrea Orlando, affinchè il processo avvenga in Italia. 


 

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