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Sabato, 8 Ottobre 2022
Cronaca Centro Storico / Viale Milano, 86

Profughi in condominio: arriva lo "sfratto", cooperativa diffidata

Prefetto e questore hanno fatto sapere alla cooperativa che aveva affittato l'appartamento in viale Milano 86, a Vicenza, per destinarlo a 13 cittadini del Mali di trovare loro altra sistemazione

Dopo il polverone scatenato dalla sistemazione di 13 richiedenti asilo in un appartanento da 230 metri quadrati al civico 86 di viale Milano, prefetto e questore hanno preso la questione in mano e hanno riferito alla cooperativa che aveva affittato l'appartamento per destinarlo a 13 cittadini del Mali di far traslocare gli inquilini in un'altra sede. L'ha riferito TVWeb. 

I proprietari dell'appartamento ne avevano affidato la gestione ad un'agenzia immobiliare, che era stata contatta dalla cooperativa che non avrebbe specificato la destinazione d'uso. Tuttavia, fino a poche ore fa, sembrava che, regolamento condominiale rispettato, non ci fossero gli estremi per "sfrattare" i nuovi inquilini. Nel pomeriggio di lunedì, dopo il vertice tra prefetto e questore, il cambio di rotta, con tanto di diffida alla cooperativa. La questione verrà discussa in consiglio comunale, dopo la stigmatizzazione della vicenda da parte del sindaco Achille Variati. 

“Apprendo con soddisfazione la comunicazione del prefetto che mi ha fatto sapere che il contratto in viale Milano è stato disdettato dalla cooperativa nella giornata di oggi - è la nota del primo cittadino - Appena ho saputo, ieri, che tredici richiedenti asilo erano stati sistemati in un solo appartamento di viale Milano, subito sono intervenuto con solleciti a vari livelli per dire che si trattava di una soluzione sbagliata e non accettabile perché quella è una zona molto delicata della città di cui bisogna tenere conto. Era opportuno che subito venisse corretta la rotta ed è un bene che questo sia avvenuto già oggi - prosegue Variati - Ritengo che la richiesta di evitare che in un appartamento in una zona delicata della città si trovino tanti richiedenti asilo insieme sia una scelta di assoluto buon senso in linea con la mia richiesta che l’accoglienza avvenga per piccoli gruppi diffusi sul territorio. L’episodio di viale Milano è una conseguenza della gestione inefficace da parte dello Stato dell’immigrazione e mi auguro che non si ripetano più errori come questo perché non fanno altro che alzare al tensione e rendere più difficile l’accoglienza, che è un obbligo in caso di persone che fuggono da guerre e persecuzioni, e l’integrazione”.

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