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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Castello

Profughi, Bocciodromo: "Non roghi, fiaccole"

Dopo i ripetuti incendi dolosi all'hotel destinato ai profughi a Recoaro, il Bocciodromo organizza una fiaccolata per dire si all'accoglienza. Gli attivisti: "Siamo tutti e tutte migranti!"

Giovedì primo ottobre gli attivisti del Bocciodromo sfileranno per il centro storico in una fiaccolata in favore dell'accoglienza dei richiedenti asilo. La manifestazione vuole essere una risposta agli incedi dolosi avvenuti a Recoaro all'Hotel Bersagliere. La struttura è stata data due volte alle fiamme dopo la decisione della Prefettura di destinarla all'accoglienza dei migranti. Tra i partecipanti ci saranno anche il cantautore Luca Bassanese, lo scrittore Stefano Ferrio, Carlo Presotto, Valentina Dovigo, Nora Rodriguez, Don Matteo Menini (parroco Ponte dei Nori Valdagno), Don Maurizio Mazzetto (parroco SS Floriano e Valentino Vigardolo).

Questo l'invito alla mobilitazione del Bocciodromo: "Durante la notte del 23 Settembre scorso a Recoaro è successo un fatto molto grave: all'interno dell'Hotel Al Bersagliere, struttura dove dovranno essere trasferiti 50 profughi, è stato dato fuoco a un materasso, causando un incendio con ingenti danni all'edificio. Questa notte è avvenuto di nuovo. Si tratta di una sequenza di episodi inquietanti da non sottovalutare, di fronte al quale non si può rimanere in silenzio. Ci tornano subito in mente le immagini dei centri di accoglienza bruciati nella prima metà degli anni 90 nella Germania dell'Est o i recenti episodi di violenza xenofoba nei confronti di chi si trova nel nostro paese con la sola colpa di cercare un futuro migliore. Pensiamo sia necessario dare una risposta per cercare di arginare questo clima d'intolleranza, che viene continuamente provocato da forze politiche che predicano odio verso il migrante e alimentano la paura tra le persone. Le immagini che ci arrivano dal Mar Mediterraneo o dai confini dell'Europa balcanica, ci dimostrano che le migrazioni non si possono fermare con muri e fili spinati. L'unica risposta è fornire un'accoglienza degna a chi scappa dalla propria terra a causa della guerra, della miseria o dei cambiamenti climatici. Vicenza e la sua provincia è stata fino a cinquanta anni fa una terra da cui si emigrava in cerca di fortuna. Anche i nostri nonni e nonne erano dei “migranti economici”, non dimentichiamocelo. Ci rivolgiamo a quella parte della città e della provincia solidale, al mondo dell'associazionismo e del volontariato sia laico che cattolico, alle comunità migranti e al mondo della cultura vicentina per partecipare a una fiaccolata giovedì 1 ottobre con partenza da Piazza Castello a Vicenza alle ore 20.30 affinchè episodi intimidatori come quelli di Recoaro non avvengano più. Ora è veramente il momento di decidere da che parte stare. Noi vogliamo stare dalla parte dell'umanità e della dignità.

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