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Cronaca

Popolare di Vicenza, individuate 20 cessioni di azioni sospette

I finanzieri avrebbero individuato una serie di operazioni sospette: sarebbero 20 le cessioni di pacchetti di azioni avvenute prima che la svalutazione diventasse pubblica

Dopo il blitz della guardia di finanza della scorsa settimana, continuano le indagini sulla Banca Popolare di Vicenza. I finanzieri avrebbero individuato una serie di operazioni sospette avvenute lo scorso aprile, prima cioè che le azione della Popolare venissero svalutate pubblicamente. 

Secondo quanto riportato sulle pagine de Il Giornale di Vicenza , gli investigatori si stanno concentrando in particolare su una ventina di vendite sospette: alcuni soci dell'istituto di credito avrebbero venduto le loro azioni alla banca stessa, appena prima dello scorso 11 aprile quando venne ufficializzata la svalutazione da 62,5  a 48 euro per titolo. 

Sotto la lente di ingrandimento, dunque, finisce la gestione del "Conto di riacquisto di azioni proprie". La Bce lo aveva praticamente azzerato portandolo al 2 percento, ma poco prima dell'assemblea dei soci, una ventina di operazioni sono state autorizzate, le domande di riacquisto sarebbero state mole di più. Gli investigatori dovranno capire quale criterio sia stato utilizzato per decidere quali titoli riacquistare. L'ipotesi è che i soci siano stati "imbeccati"sulla vendita dei titoli da qualcuno all'interno della banca per vendere prima della svalutazione, creando così un danno ai semplici azionisti. 

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