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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Nanto

Ponte di Nanto, benzinaio spara, rapinatore ucciso: aggiornamenti

Dopo la sparatoria, con una vittima, i carabinieri hanno interrogato a lungo Graziano Stacchio, il gestore del distributore che ha esploso alcuni colpi contro i rapinatori. Solo l'autopsia potrà ricostruire la dinamica

Scene di terrore, martedì sera, verso le 18.30, a Ponte di Nanto, lungo la Riviera Berica. Un commando ha assaltato la Gioielleria Zancan e la reazione di un benzinaio ha provocato una sparatoria che si è conclusa con la morte di uno dei rapinatori. L'uomo, Graziano Stacchio, è stato a lungo interrogato dai carabinieri ma solo l'autopsia sulla vittima potrà chiarire cosa sia successo in quei minuti di follia. 

AGGIORNAMENTO ORE 19: Stacchio è stato formalmente indagato. 

LE SUE PAROLE: "COME SE COMMESSA FOSSE STATA MIA FIGLIA"

AGGIORNAMENTO ORE 16: Il comunicato della Procura: "Il deceduto è stato identificato per Cassol Albano n. a Vicenza il 6.3.1974, nomade. Sono in corso le indagini, affidate al Sostituto Dr.ssa Gava, per la ricostruzione del complesso evento. Esse saranno condotte con tutta la debita accuratezza ma si presentano articolate e necessitano di plurimi accertamenti tecnici, per cui gli esiti non possono essere immediati, anche quanto alla necessaria ricostruzione dinamica dell’accaduto. In funzione di esse, l’iscrizione a registro degli indagati del cittadino intervenuto, Stacchio Graziano, è atto dovuto, reso indispensabile dall’esigenza di garantire la partecipazione e l’interlocuzione della Difesa agli accertamenti tecnici. Pertanto, l’astratta ipotesi di reato che interessa lo Stacchio è quella di eccesso colposo in legittima difesa ovvero nell’uso legittimo delle armi, ma la situazione processuale sarà meglio determinata, sia sotto il profilo di configurazione giuridica che di effettiva responsabilità, solo all’esito delle indagini, che saranno compiute con ogni attenzione, obbiettività e diligenza".

AGGIORNAMENTO ORE 10: Sono stati tre i colpi esplosi dal benzinaio contro i 7 o 8 colpi di kalashnikov sparati dai rapinatori. Lo hanno accertato i carabinieri. L'uomo, al momento non è indagato, ma non si esclude che lo possa essere, come atto dovuto, nelle prossime ore. Resta ancora senza un nome la vittima, alla quale sono state prese le impronte digitali per l'identificazione. 

Secondo quanto gli investigatori sono riusciti a ricostruire, i cinque rapinatori sono scesi da una Laguna station wagon, due sono rimasti fuori dal punto vendita, armi in pugno, e tre hanno iniziato l'operazione. Una commessa si è accorta di quanto stava per accadere ed ha bloccato la porta girevole, proprio mentre il primo stava entrando. L'uomo, forse la vittima, è rimasto intrappolato.

ponte di nanto-2I complici hanno preso a picconate il vetro per liberarlo e da questo momento la situazione è esplosa: Stacchio, che dal suo distributore aveva assistito a tutta la scena, ha preso il suo fucile a pompa ed ha esploso un colpo in aria, danneggiando un terrazzo. I banditi hanno risposto al fuoco e sono risaliti precipitosamente in auto, minacciando i testimoni e, forse, continuando a far fuoco. Il benzinaio potrebbe aver risposto. 

Poi la folle corsa della station wangon per alcune centinania di metri e lo schianto contro un ponte, in una curva a gomito. Dalla vettura sono scesi in 4: poco distante avevano lasciato un'altra auto, un'Audi A8, a bordo della quale si sono dati alla fuga. Il quinto, che era alla guida, è stato trovato riverso sul volante, in una pozza di sangue, probabilmente ucciso da un colpo di arma da fuoco. 

Non sono pochi gli interrogativi a cui gli investigatori devono trovare una risposta, a partire dall'identità della vittima, che non aveva documenti, e la dinamica su quanto accaduto. Stacchio rischia un'incriminazione per omicidio. 

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