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Cronaca Creazzo

Pirati ecologici: cadaveri, cani vivi, rifiuti edili e cancerogeni a Creazzo

Nelle ultime ore, le forze dell'ordine hanno denunciato tre casi di abbandono illegale di rifiuti, con rischio di inquinamento ambientale. Non solo: un 56enne di Romano D'Ezzelino si è disfatto dell'anziano pincher gettandolo via con carcasse di conigli

Nell'arco di poche ore le forze dell'ordine hanno segnalato tre casi di abbandono illegale di riufiuti.

IL CANE Il caso più eclatante è sicuramente quello di Romano d’Ezzelino, dove i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamento di animali e mancata iscrizione all’anagrafe canina G.D., 56enne, del posto, poiché sorpreso poco dopo essersi disfatto delle carcasse di conigli e di un cane Pincher ancora vivo, anziano e moribondo. L’indagato tentava di disfarsi degli animali presso l’ecocentro di Cassola ma proprio la presenza degli operatori permetteva di identificare l’autore delle contravvenzioni in questione. Oltre ai maltrattamenti nei confronti di animali comunque ancora in vita, il personale del servizio sanitario dell’ULSS intervenuto aveva modo di accertare che il cane stesso non era stato inscritto all’anagrafe canina come previsto dalla normativa vigente.

LA DISCARICA ABUSIVA I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso, per verificare il rispetto della normativa ambientale ed in particolare la corretta gestione dei rifiuti da parte delle imprese, hanno individuato nell’immediata periferia di Creazzo, una discarica abusiva di un chilometro quadrato. In particolare, nell’unità locale di una impresa operante nel settore delle costruzioni, normalmente utilizzata per deposito di attrezzature, sono stati rinvenuti oltre 50 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, consistenti in materiali da demolizione, imballaggi vari, bombolette spray, croste di asfalto, guaine isolanti intrise di catrame, materiali isolanti e finanche alcune traversine ferroviarie notoriamente pericolose poichè intrise di olio creosoto (essenza cancerogena ), da tempo dimenticati poiché non correttamente gestiti. L’intera area è è stata posta sotto sequestro, mentre i legali rappresentanti della ditta, due cinquantenni della provincia di Vicenza, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per il reato di “attività di gestione illecita di rifiuti”. Le autorità amministrative saranno attivate dai Carabinieri del NOE per verificare che i rifiuti vengano correttamente allontananti e smaltiti, nonché escludere che il loro deposito non abbia causato inquinamento o contaminazioni. Le attività ispettive proseguiranno nei prossimi giorni nell’intero territorio


SUL COSTO L’Ufficio Ambiente del Comune di Arzignano, anche grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, ha individuato nella frazione di Costo, in corrispondenza dell'imbocco di via Canove provenendo dalla Strada Provinciale, un’area presso la quale è stata abbandonata un’ingente quantità di rifiuti. “La zona era già stata colpita anche in passato dall’abbandono di rifiuti e per questo era oggetto di attenzione” commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Frigo, “anche se questa volta la quantità è importante. Si tratta perlopiù di rifiuti derivanti da una qualche attività edilizia. Al momento non sono ancora stati identificati i responsabili anche se confidiamo nelle indagini in corso”. L’accesso all’area non è agevole e, quindi, anche le operazioni di pulizia, che gravano sul Comune, non saranno semplici. “Non abbiamo ancora idea di quanto ci costerà l’intervento di bonifica e smaltimento dei rifiuti: stiamo facendo gli accertamenti. Con ogni probabilità ci faremo supportare della Protezione Civile” conclude l’assessore Frigo. “Chi ha fatto questo è un delinquente. Abbandonare rifiuti non è solo un segno di inciviltà, ma un reato. Mi auguro che la Polizia Locale riesca ad individuare il responsabile e che i cittadini continuino a dare il loro contributo tramite preziose segnalazioni. Invito tutti i cittadini che avessero informazioni sul fatto specifico a trasmetterle tempestivamente al Comando di Polizia, in modo da agevolare le indagini” sottolinea il Sindaco Gentilin.

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