Sperona l'auto dei carabinieri e rischia di investirne uno: 19enne arrestato e poi rilasciato

La folle è ingiustificata fuga nella di un giovane incensurato e neo patentato alla vista dei militari poteva avere conseguenze gravi. Il bilancio è di due auto dell'Arma gravemente danneggiate e due uomini feriti

Sul suo profilo Facebook c'è qualche foto del film Fast & Furios poi auto di Formula 1 e bolidi a 2 ruote del Moto G.P. Un po' poco per giustificare la folle corsa di un ragazzo 19enne maladense arrestato dai carabinieri di Schio nella notte tra lunedì e martedì. Quando, dopo un rocambolesco inseguimento da Piovene a Malo,  i militari sono riusciti a fermarlo davanti alla sua abitazione, il ragazzo ha dichiarato di essere fuggito - speronando le auto del 112 e rischiando di investire un uomo dell'Arma - perché "aveva paura". Di cosa, ancora non si sa dato che nel mezzo non aveva niente che lo potesse incriminare, era incensurato e non era sotto l'effetto ne' di alcol ne' di droga. Per il neopatentato, accusato di resistenza, danneggiamento e lesioni personali, ora saranno guai anche se il pm non ha convalidato la misura cautelare dei domiciliari. 

LA FOLLE CORSA

Sono le una di notte quando una pattuglia dei carabinieri segnala a un'auto di fermarsi per controlli. Alla guida c'è un ragazzo di 19 anni, neopatentato, Alex Colombina, residente a Malo. Il giovane, invece di fermarsi all'alt spinge il piede sull'accelleratore e comincia la sua folle corsa cambiando continuamente direzione, svoltando improvvisamente e prendendo strade secondarie. I militari, raggiunti da un'altra auto di servizio, gli stanno alle calcagna.

Il secondo mezzo cerca di fermarlo mettendosi in mezzo alla careggiata ma il ragazzo la evita e quando una delle due auto delle forze dell'ordine si avvicina, tenta di buttarla fuori strada speronandola su un fianco. Arrivato a Giavenale di Schio si infila poi in una pista ciclable e solo per miracolo non investe un carabiniere che nel frattempo era sceso nel tentativo di interrompere la fuga del giovane.

L'inseguimento si protrae per 15 chilometri e finisce in via Maria Curie a Malo, vicino all'abitazione di Colombina. Il neopatentato viene finalmente bloccato e arrestato. Il bilancio, per i carabinieri è di due auto di servizio con gravi danni e due carabinieri con contusioni guaribili in quattro o cinque giorni. Certo, poteva andare molto peggio. Ora il giovane è libero ma resta un mistero, sul quale i militari stanno indagando, il movente che ha scatenato nel giovane il raptus di fuggire. 

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