Picchia la ex, finisce ai domiciliari e picchia anche la madre: in carcere 40enne

Una spirale di violenza continua per 15 anni nei confronti della ex compagna, poi i domiciliari a casa della madre dove l'uomo ha semplicemente cambiato vittima. Per lui ora si sono aperte le porte del carcere

Nel pomeriggio di giovedì i carabinieri hanno tratto in arresto Jarno Canè, pregiudicato maladense 40enne, per maltrattamenti commessi nei confronti della madre tra giugno e agosto 2020. L'uomo si trovava infatti agli arresti domiciliari nell’abitazione della donna a Malo dal 5 febbraio 2019 a causa di comportamenti violenti e vessatori posti in essere verso la ex-compagnia e su cui avevano indagato i militari della stazione di Schio. 

Canè ha infatti mantenuto una condotta aggressiva nei confronti di B.E., sua compagna e madre dei suoi due figli, per quasi 15 anni. Tutto ha avuto inizio nel 2004 quando, già dopo i primi mesi della loro relazione, l'uomo aveva dimostrato di essere una persona violenta arrivando, dopo diversi litigi, a rompere il naso della donna con un pugno. Da lì e fino al 2014 è stato un susseguirsi di aggressioni che avevano portato B.E. a sporgere circa venti denunce, tutte però ritirate di volta in volta. Il momento peggiore si è avuto quando il 4 gennaio del 2019 il 40enne aveva colpito al volto B.E. perché gli aveva rifiutato un rapporto sessuale, tentando inoltre di strozzarla.

A quel puntò la vittima aveva deciso di denunciare nuovamente il Canè e si era fatta refertare per le ferite ricevute. Da qui l’emissione d’urgenza di un provvedimento idoneo a tutelare B.E e sanzionare i comportamenti dell’uomo. Nei giorni seguenti, durante l’attesa del provvedimento, spesse volte le pattuglie della Compagnia sono intervenute a protezione della vittima, in quanto il Canè dapprima si era introdotto furtivamente dentro casa di lei approfittando della sua assenza e mettendo tutto a soqquadro, impedendole poi di entrare una volta tornata presso la sua abitazione, mentre in un’altra occasione la rintracciava, tramite la geolocalizzazione del cellulare, presso l’albergo dove aveva deciso di stare fino all’emissione dell’ordinanza da parte del Tribunale di Vicenza. Dopo la misura degli arresti domiciliari presso la  casa della madre a Malo e gli episodi di violenza nei confronti di essa, per il 40enne si sono aperte le porte del San Pio X. 

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