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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Pfas nel sangue dei vicentini, il direttore dell'Ulss: "I cittadini non sono soli"

Direttore Generale dell'Ulss 5 e dell'Ulss 6 Giovanni Pavesi ha commentato i dati della Regione: "I cittadini non sono soli ci stiamo attivando per dare esecuzioni gli interventi decisivi"

«Naturalmente stiamo seguendo la vicenda con estrema attenzione e in stretto coordinamento con la Regione e gli altri organi competenti ci attiveremo per dare esecuzione agli interventi decisi, in primis lo studio epidemiologico sulla popolazione esposta e il follow dei soggetti risultati positivi al biomonitoraggio, anche mediante l’offerta di esami clinici periodici di routine e specifici". Questo il primo commento del direttore generale dell'Ulss 5 Giovanni Pavesi, dopo lo scoppio del caso Pfas. Secondo le prime stime sarebbero circa 60 mila i vicentini avvelanati dalle acque contaminate.  

Proprio a loro Pavesi si srivolge: "Nessun cittadino dovrà sentirsi solo ad affrontare una situazione che al momento è di oggettiva incertezza. Voglio sottolineare come l’intervento tempestivo della Regione sugli acquedotti, con l’imposizione dell’installazione dei filtri a carboni attivi, abbia portato dei risultati sostanziali per la messa in sicurezza dell’acqua potabile: ora c’è da lavorare sulla popolazione esposta negli anni precedenti e soprattutto monitorare i possibili effetti sui pozzi privati e per il settore agricolo. A questo scopo intraprenderemo anche delle specifiche azioni di formazione e sensibilizzazione sul personale interno, sugli operatori coinvolti nella gestione del problema ma non solo, perché l’obiettivo è anche quello di potenziare la sorveglianza sanitaria, un compito questo che dovrà coinvolgere un po’ tutti gli operatori, inclusi i medici di medicina generale».

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