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Cronaca

La vittoria delle ostetriche per tutte le mamme: una su 4 sceglie l'epidurale

Grazie alla lotta delle infermiere, per garnatire la gartuità del "parto senza dolore" anche al San Bortolo di Vicenza, è boom tra le puerpere

C'è voluta una lunga battaglia, con tanto di raccolta firme e mobilitazione politica, ma alla fine le ostetriche dell'ospedale San Bortolo ce l'hanno fatta. Nell'autunno scorso, il "parto senza dolore", grazie all'anestesia epidurale, è diventato gratuito anche a Vicenza.

Prima era possibile solo alle donne che arrivano con una indicazione medica, diabete, ipertensione, miopia grave, o a chi paga e usufruisce di questa prestazione in libera professione, garantita, sempre che non abbiano altre incombenze e non ci siano urgenze in sala operatoria, da 4 anestesisti. La tariffa era di 1000 euro. Se poi si fosse richiesto pure l'ostetrica in libera professione, si devevano aggiungere 400 euro.

Che la lotta delle infermiere non fosse peregrina lo dimostrano i risultati delle richieste nell'ultimo anno, riportati da Il Giornale di Vicenza: su 2.800 parti, il 25% si è svolto con l'ausilio dell'anestesia locale specifica


 

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