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Cronaca

Operazione ferragosto sicuro: il bilancio del questore

Quattro fogli di via, tre ammonimenti orali e due ordini di allontanamento sono tra i numeri più in vista del servizio supportato anche dalla polizia municipale: nel capoluogo come in provincia

Tre avvisi orali, quattro fogli di via obbligatori, due ordini di allontanamento dal territorio nazionale, controlli specifici presso undici esercizi pubblici: è questo il bilancio della operazione, completta in queste ore, messa in campo dalla Questura di Vicenza finalizzata alla prevenzione della illegalità diffusa e più in generale al controllo del territorio durante il ponte di Ferragosto. Lo rende noto il questore vicentino Paolo Sartori in una breve nota diffusa oggi 16 agosto. Sono invece cinquanta le donne e gli uomini della Polizia di Stato, si legge sempre nella nota che, con il supporto del «Reparto prevenzione del crimine della Polizia di Stato» hanno preso parte al servizio: che ha anche potuto contare sulla collaborazione della polizia municipale nei nell'hinterland del capoluogo. Ma più nello specifico come va letto il quadro fornito dagli uffici di viale Mazzini? L'avviso orale di fatto è un ammonimento a tenere una condotta più consona in ragione degli indizi già in possesso delle forze dell'ordine. Nel dettaglio si tratta di avvisi orali indirizzati a pregiudicati sorpresi in atteggiamenti e luoghi sospetti.

I due decreti di allontanamento dal territorio nazionale «sono stati notificati ad altrettanti cittadini extracomunitari presenti illegalmente in Italia». A loro è stato intimato di abbandonare l'Italia entro sette giorni. Ancora, nei confronti di 17 persone è stata disposta «la revoca del permesso di soggiorno». Queste ultime, spcifica la questura, non avevano più i requisiti per rimanere sul nostro territorio nazionale poiché avevano commesso reati di vario genere. Contestualmente gli stranieri colpiti dalla misura stabilita in viale Mazzini avranno 15 giorni di tempo per lasciare il Paese. Si tratta in ogni caso di provvedimenti non di natura penale ma amministrativa che possono essere impugnati davanti alla magistratura amministrativa.

Il personale coordinato dalla questura, entrando ancor più nello specifico, ha effettuato controlli su cinque autobus di linea e su undici esercizi pubblici. Ha ispezionato poi tutti i principali treni in partenza ed in arrivo presso la stazione di Vicenza e con la collaborazione della Polstrada ha proceduto con sette posti di controllo stradale identificando contestualmente 182 veicoli, 425 persone (trecento italiani e 125 stranieri: fra i due gruppi coloro sui quali gravavano precedenti di polizia o penali erano ben 87). Le zone principalemne controllate sono state il centro storico, la stazione ferroviaria, Campo marzo, il Quadrilatero, San Pio X, i giardini Salvi e altre aree della periferia urbana.  Ad ogni modo a spiegare le ragioni di fondo dell'intervento è lo stesso Sartori. «Tradizionalmente - scrive il questore - nei periodi festivi assistiamo a notevoli afflussi di turisti che raggiungono la nostra città e la nostra provincia per visitare mostre, siti di interesse storico e per partecipare ad iniziative culturali di vario genere».

Sempre Sartori fa sapere che che con il moltiplicarsi delle iniziative commerciali e turistiche, i fenomeni di microcriminalità «tendono anch'essi a diffondersi in maniera fisiologica». Ed è proprio in questo contesto che le attività di prevenzione «poste in atto dalle forze di polizia, oltre a  rendere concreta la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e dei visitatori, ci consente di far fronte e di tenere sotto controllo le diverse espressioni di illegalità, evitando che possano  radicarsi fenomeni delinquenziali» e che al contempo possano radicarsi soggetti dediti «ad attività criminali» spesso commettendo reati che infondono particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza.

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