Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Montecchio Maggiore

Nuovo casello ad Alte? Dopo «quarant'anni» è realtà

L'opera, attesa dalla metà degli anni '80 sarà in funzione a mezzanotte e dovrebbe sgravare definitivamente gli ingorghi cronici che affliggono il comprensorio della città castellana: frattanto Zaia parla di «interconnessione strategica» con la Superstrada pedemontana veneta

«Dopo un'attesa durata quarant'anni» gli ingorghi dovuti al casello della Brescia Padova di Alte Ceccato cessa di essere il collo di bottiglia che per decenni ha imbottigliato la viabilità del comprensorio tra Montecchio Maggiore e Brendola. Il nuovo svincolo inaugurato oggi 25 giugno al confine tra i due comuni, dovrebbe finalmente spurgare il traffico causato da cinque milioni di veicoli annui «tra ingressi e uscite». Oltretutto con quest'opera prende corpo in modo definitivo il collegamento con la Superstrada pedemontana veneta che connette quello snodo con Spresiano nel Trevigiano. «Di un risultato del genere siamo più che orgogliosi» hanno detto al momento del taglio del nastro il presidente della giunta regionale Luca Zaia, Gonzalo Alclde (presidente di A4 Holding e di Brescai Padova), nonché Bruno Chiari, storico direttore generale della stessa Autostrada Brescia Padova.

L'IRONIA DI BELTRAME
Con loro oggi, fra le tante autorità presenti hanno salutato «con grande entusiasmo questa novità» il sindaco uscente di Montecchio Maggiore Gianfranco Trapula assieme al suo parigrado di Brendola Bruno Beltrame: il primo cittadino che senza peli sulla lingua e non senza ironia ha ringraziato i manager della Brescia-Padova che lo hanno «supportato e sopportato nel necessario rapporto dei vertici societari coi territori».

PARLANO I TOP MANAGER
Ad ogni buon conto l'opera «finalmente» inaugurata oggi ad Alte Ceccato (la più grande Frazione di Montecchio Maggiore), va a completare «un articolato progetto durato quattro anni e mezzo che ha previsto un complesso sistema» fra costruzione principale e infrastrutture sussidiarie che costituisce «senza dubbio» uno sbocco vitale per un comprensorio produttivo «di assoluto rilievo» come quello dell'Ovest vicentino.

Questo il pensiero di Alcalde e Chiari i quali durante l'inaugurazione hanno spiegato che a breve sarà anche realizzato pure un amplissimo parcheggio che permetterà anche l'interscambio tra viaggiatori che usano il pullman e utenti della Brescia Padova. Poco dopo Trapula, non lesinando qualche frecciata a Zaia, si è domandato come mai visto che Montecchio sarà attraversata dal Treno ad alta velocità (il Tav), non si sia messa in cantiere una stazione ferroviaria proprio nel comprensorio di Alte in modo permettere lo scambio merci tra ferro e gomma e quello passeggeri tra ferrovia e automobile.

L'ANALISI DEL GOVERNATORE VENETO
Zaia (in foto assieme alle altre autorità durante il taglio del nastro) dal canto suo non si è tirato indietro. Ha spiegato che sul punto «è in corso una interlocuzione molto seria» con il Gruppo Ferrovie dello Stato specie con la controllata «Rfi». Allo stesso modo il governatore leghista ha allargato lo spettro della discussione sul piano generale. Si è detto convinto che «l'interconnessione strategica» (il nuovo casello sarà operativo oggi un istante prima della mezzanotte) inaugurata stamane rende davvero effettivo il collegamento con la Superstrada pedemontana veneta - Spv. La quale de facto diverrebbe «una sorta di passante di Mestre ma collocato più a Nord in grado adesso di intercettare il grande traffico commerciale lungo la direttrice Est-Ovest».

Questa prospettiva secondo Zaia è corroborata dal fatto che, nonostante le difficoltà iniziali, i flussi di traffico sulla stessa Spv stiano crescendo «assai rapidamente» visto che di recente avrebbero fatto segnare un più 75% rispetto a quando la strada venne aperta nei primissimi tronconi. Il governatore, sollecitato dai giornalisti presenti, ha anche parlato dei problemi di tenuta o di degrado registrati nelle gallerie dell'Ovest vicentino della stessa Spv di cui parla Vicenzatoday.it di ieri.

Il presidente nel concreto ha dato credito alle rassicurazioni del concessionario incaricato di realizzare e gestire l'opera (la italo-spagnola Sis-Spv) che parla di fessurazioni superficiali e di leggere infiltrazioni d'acqua dovute «alle copiosissime piogge» di questi mesi. Nulla è stato detto invece sulla contaminazione da derivati del fluoro che è stata registrata nella galleria Spv di Malo. Ad ogni modo l'analisi del flusso del traffico in entrata e in uscita, da domattina e nei mesi a venire, permetterà di capire se la viabilità locale si sia davvero definitivamente «liberata di quel tappo»  che, come si lamentano i residenti, «la angustia sin dalla metà degli anni '80».

Apertura casello Montecchio: la gallery

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