No pfas, sit in di protesta per l'indagine contro 5 attivisti: "Inquinare è lecito, protestare no"

Il comunicato delle Mamme no pfas, in seguito alla notizia di un fascicolo aperto a carico di cinque manifestanti che avevano partecipato al "blocco" della Miteni

Sit in a Borgo Berga (foto F. Pavin)

I recenti avvisi di garanzia ai nostri concittadini Alberto, Danilo, Enrico, Marco e Francesco che il 31 ottobre scorso con un megafono urlavano al mondo l’orrore Miteni ci ferisce profondamente

. Le mamme-nopfas non usano la violenza e la respingono in tutte le sue forme ma vedere come in soli 11 mesi la magistratura metta sotto la propria lente cittadini feriti, danneggiati e ammalati di PFAS non ci può che far indignare.

Siamo al fianco in maniera solidale a chiunque ci aiuti nel nostro obbiettivo; chiudere per sempre la Miteni che ci ha rovinato la vita per generazioni! Nonostante sia un atto dovuto inviare l’avviso di garanzia auspichiamo l’archiviazione di quella giornata e a gran voce vogliamo l’acqua pulita.

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