"No alle grandi opere": corteo e fuochi d'artificio contro il Del Din a Vicenza

Gli attivisti No dal Molin hanno manifestato venerdì alle 21, davanti alla nuova base usa, nell'ambito delle giornate lanciate dall'Assemblea dei comitati e delle associazioni ambientaliste del Veneto “30N”

Fiochi d'artificio sul Del Din (foto No dal Molin)

Fuochi d'artificio sul Del Din, venerdì sera a Vicenza. A lanciarli, al termine di un breve corteo sull'argine del Bacchiglione confinante con la base, gli attivisti No dal Molin,. La manifestazione si inseriva all'interno delle giornate del 21 e 22 febbraio, lanciate dall'Assemblea dei comitati e delle associazioni ambientaliste del Veneto “30N” rispondendo all'appello dei No Tav per dire "No grandi opere, liberi tutti, attivisti contro le servitù militari hanno dato vita ad un'iniziativa di lotta contro la cementificazione e la militarizzazione del territorio".

"Nell'ultimo mese la città di Vicenza ha dimostrato nuovamente la sua fragilità idraulica dovuta alla dissennata cementazione del territorio.Dal Molin, Borgo Berga, Pedemontana ed altre grandi opere hanno trasformato il nostro territorio rendedolo fragile e esposto a fenomeni alluvionali - scrivono su un comunicato - Per questo siamo partiti dall'argine di ponte Marchese, colpito dall'alluvione del 1 novembre 2010, ma che rappresenta anche l'accesso agli argini della base Dal Molin. In quel luogo abbiamo dato vita, in un centinaio circa, ad una fiaccolata che dopo aver srotolato sugli argini del Bacchiglione un enorme striscione con scritto "loro la base, noi l'alluvione" si è diretta alle reti del Dal Molin".

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In prossimità della base gli attivisti hanno "sanzionato" la struttura militare lanci di fuochi d'artificio, fumogeni e torce. "Il loro perimetro è violabile e le loro installazioni militari protette dal filo spinato, recinzioni e camionette non sono inviolabili come hanno dimostrato gli attivisti No War negli ultimi mesi - proseguono - La mobilitazione di Vicenza Libera contro le Servitu' militari continua, per continuare a liberare il territorio dalla guerra e dalla cementificazione a fianco di coloro che in questi giorni si sono mobilitati e si mobiliteranno contro le grandi opere!"

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