Cronaca Costabissara

Naufragio del Giglio: "Rimarremo qui fino a nuovo ordine, decine i dispersi"

Lo speleo-sub dei vigili del fuoco vicentini, Luca Scaldaferro ci descrive le attività in un'intervista esclusiva: "La nave si muove e non possiamo intervenire. Impossibile stabilire quanti corpi ancora a bordo"

"Siamo fermi perchè, secondo il rilevatore di ultima generazione, la nave si sta muovendo". Abbiamo raggiunto telefonicamente il vigile del fuoco, specializzato in operazioni speleo subacquee, Luca Scaldaferro, che da Vicenza ha raggiunto l'Isola del Giglio con il caporeparto Modesto Dilda e l'altro caposquadra Francesco Boaria all'indomani del naufragio. A loro il compito di entrare nella Costa Concordia e rintracciare i corpi ancora all'interno, dopo il drammatico naufragio della scorsa settimana.

"Ad oggi non abbiamo potuto fare molto - racconta Scaldaferro - Perchè i sommozzatori hanno dovuto prima aprire dei varchi con microcariche e la nave è sotto costante monitoraggio per rilevarne eventali movimenti. Abbiamo compiuto alcune perlustrazioni all'interno delle cabine sommerse, mandatendo le condizioni di massima sicurezza". Il video dell'immersione

"Rimarremo qui fino a nuovo ordine - spiega - Anche perchè ancora non si sa con precisione quanti siano effettivamente i dispersi". Le ultime stime hanno fato salire il numero di possibili vittime da 29 a 40: i nomi sulle liste non combaciano e sono molte le famiglia che vivono da una settimana nella disperzione.

La macchina organizzativa sta progressivamente migliorando: "Il campo sta diventando sempre più completo ed organizzato e con gli altri corpi presenti la collaborazione è massima - sottolinea il vigile del fuoco di Costabissara - Vorrei ringraziare la popolazione dell'Isola che è costantemente presente per renderci la vita meno diffcile, anche prestandoci la lavatrice".

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