Cronaca

Narcotrafficante arrestato dalla guardia di finanza: percepiva il reddito di cittadinanza

L'indagine dei finanzieri, dopo l'arresto della "banda dei 12" per traffico internazionale di cocaina, ha portato alla scoperta che uno di loro godeva anche dei benefici previsti dallo Stato, ora interrotti. L'operazione aveva portato alla confisca di più di 240mila euro. L'uomo è indagato per un traffico di 480 chili di coca dal Sudamerica

Sviluppi nell'indagine della guardia di finanza denominata "Baccalà Piccante" che lo scorso febbraio aveva portato all'arresto di 12 persone per traffico di stupefacenti, in particolare dell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina da Sud America. Ulteriori approfondimenti hanno infatti consentito di appurare che uno dei soggetti indagati, G.M, 64enne calabrese residente a Montecchio Maggiore, era anche percettore del beneficio del “reddito di cittadinanza”.

La comunicazione da parte dei finanzieri all’autorità giudiziaria ha consentito di interrompere l’erogazione del beneficio all’indagato, in quanto destinatario sia di misura di cautela personale che reale. Sono in corso gli accertamenti delle fiamme gialle per verificare la legittimità del beneficio già fruito in capo al soggetto.

Ai narcotrafficanti della "banda dei 12" la guardia dei finanza, dopo l'arresto, aveva confiscato "per sproprorzione", misura che si applica nei reati più gravi come per il denaro sospettato di provenire da attività illecite, , più di 240mila euro. G.M., nello specifico, era stato oggetto di arrresto e di sequestro preventivo di denaro perché indagato per un traffico internazionale di 480 chili di cocaina dal Sudamerica. Nel corso dell'interrogatorio è emerso che l'uomo percepiva appunto anche dei benefici previsti dallo Stato. 


 

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