Cronaca

Stampa veneta in lutto, è scomparso Giampaolo Rossignati

Il giornalista veronese, 76 anni, è morto venerdì mattina. Aveva lavorato per molti anni come caporedattore al Gazzettino di Vicenza

Ha "allevato" molti giornalisti veneti nella sua lunga carriera e tutti ricordano la sua ironia e il suo sorriso, accompagnati dalla disponibilità a insegnare il mestiere con la "vecchia scuola" della franchezza e dell'onestà professionale. Giampaolo Rossignati, classe 1945, se n'è andato la mattina di venerdì 19 marzo nella sua città, Verona, sconfitto dalla malattia che l'aveva colpito. 

Giornalista professionista dal 1972, Rossignati iniziò la sua carriera a "L'informatore Agrario", per poi passare negli anni '80 alla "Tribuna di Treviso" come caporedattore. Successivamente si trasferì al Gazzettino, e Dopo il ruolo di vicedirettore del quotidiano Nuovo Veronese, al Gazzettino ricoprì il ruolo di responsabile del dorso di Treviso, Verona e Vicenza del quotidiano del Triveneto. A Vicenza restò a lungo come caporedattore fino al trasferimento nella sede centrale a Mestre, dove concluse la carriera. 

Grande tifoso dell'Hellas Verona, Giampaolo amava i viaggi e la musica: suonava sia il piano che la chitarra. Lascia la moglie Ivana e i figli Riccardo e Sara. 

«Salutiamo un testimone e un cronista di quel Veneto che a cavallo tra gli anni Settanta e la fine del secolo scorso fu protagonista di un cambiamento senza precedenti nella storia della Regione. Nei quotidiani dove lavorò, nelle redazioni di diverse province, in cui ebbe anche incarichi di vertice, fu sempre un osservatore attento della nostra società - è il messaggio di cordoglio del presidente della regione del Veneto, Luca Zaia - del suo impegno professionale è ancora vivo il ricordo nel capoluogo scaligero, a Vicenza e a Treviso. Dedico un pensiero alla sua memoria e porgo le condoglianze ai familiari».

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