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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Morti sul lavoro in diminuzione: Vicenza maglia nera per gli infortuni mortali

Da gennaio a settembre i decessi sono stati 780: 563 quelli avvenuti a seguito di un infortunio mortale in occasione di lavoro e 217 quelli verificatisi in itinere. Questi i numeri dell’ultima indagine dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre

Nei primi nove mesi del 2019 il decremento della mortalità è del 23,3%. Ventuno vittime in meno rispetto al 2018 ma i numeri dei decessi da gennaio a settembre raccontano ancora un'emergenza che porta il Veneto ai vertici della graduatoria nazionale. 40 i decessi rilevati in occasione di lavoro e 29 in itinere. Il 20% è straniero.

A Verona il maggior numero di infortuni mortali totali (21); seguita da Vicenza (16), Padova (11), Venezia (8), Treviso (7), Rovigo (4) e Belluno (2). A Vicenza la maglia nera regionale per gli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro (13), seguono: Verona (10), Padova (6), Treviso (4), Rovigo e Venezia (3) e Belluno (1).

“L'emergenza morti bianche si propone sempre più nei luoghi della quotidianità lavorativa. Dove ci sono regole e discipline da osservare sul fronte della sicurezza. Ma che, evidentemente, talvolta non vengono neppure prese in considerazione”. E’ l’introduzione all’ultima indagine elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre (sulla base degli ultimi dati Inail) nelle parole del suo presidente, l’ingegner Mauro Rossato.

Il Veneto è sempre tra le regioni più colpite considerando anche esclusivamente gli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro. Una graduatoria in cima alla quale si trova ancora la Lombardia (86), con il Lazio (59), l’Emilia Romagna (53), il Piemonte (50), la Campania (44) e, appunto, il Veneto (40).


Quasi la metà dei lavoratori deceduti aveva un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (28 su 69). In Veneto, gli stranieri deceduti sul lavoro nei primi nove mesi del 2019 sono 14 (il 20% del totale e il 2% in più rispetto alla media del Paese). I settori maggiormente colpiti dal dramma sono: attività manifatturiere, trasporto e magazzinaggio e costruzioni.

Al fine di promuovere e diffondere la Cultura della Sicurezza sul Lavoro, ci auguriamo che il comunicato non solo sia un utile strumento di lavoro per Voi ma anche una fonte di riflessione e di analisi di fronte alla grave situazione che colpisce la nostra Penisola.

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