Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Schio

Si è spenta la "Piccola" Noemi: reduce di Mauthausen

Aveva dovuto patire l’arresto, le botte, le torture dei nazifascisti, insieme al resto della famiglia

Nella giornata di giovedì è venuta a mancare Noemi Pianegonda, la partigiana “Piccola”. Figlia di Maria Bariola Bon e di Valentino; ultima nata dopo le sorella Adriana, nome di battaglia “Kora”, Wally “Kira” e il fratello Walter “Rado”, vicecomandante della brigata “Pasubiana”. Una famiglia partigiana, che ha partecipato attivamente alla Resistenza e alla guerra di Liberazione. La loro casa era luogo di incontro e supporto per le riunioni clandestine della Resistenza.

L’Anpi la ricorda con immenso affetto e grande riconoscenza: "Che la terra ti sia lieve, cara Noemi". 

"Noemi ha svolto il suo compito di staffetta approfittando della sua giovane età per trarre in inganno fascisti e nazisti e portando preziose informazioni ai partigiani - ricorda l'Anpi - Ha dovuto patire l’arresto, le botte, le torture dei nazifascisti, insieme al resto della famiglia, escluso il padre, riuscito a sfuggire alla cattura. Con la madre, le sorelle e il fratello è stata trasferita a carcere di Rovereto, nel quale è stata sottoposta a pestaggi e costretta, insieme alle sorelle, ad assistere alla tortura della madre. Il dolore per quell’episodio l’ha accompagnata per tutta la vita. Ha dovuto inoltre subire l’internamento nel campo di concentramento di Bolzano. Della sua esperienza in campo di concentramento ricordava le sofferenze ma anche l’affetto e la cura a lei dedicati da Egidio Meneghetti, docente all’Università di Padova, che l’aveva presa in simpatia e le faceva imparare le declinazioni in latino e la matematica"

Le testimonianze di Noemi Pianegonda sono raccolte in libri e in un video dal titolo “Dalla parte giusta”. Fino a quando le forze l’hanno sorretta è andata nelle scuole a testimoniare ciò che ha vissuto e a lasciare sempre un messaggio di speranza  e una spinta all’impegno a ragazze e ragazzi che l’ascoltavano.

"La ricorderemo per il suo dolce sorriso e la sua tenerezza - ricorda l'Anpi - insieme a tutte e tutti coloro che lottano per un mondo più libero e giusto, senza odi e guerre ma intriso di solidarietà ed uguaglianza. Siamo vicini alla figlia Anna ed al figlio Giorgio, ai nipoti e  ai tutti i familiari. Li ringraziamo per l’amore, l’assistenza e le cure che le hanno dedicato fino al suo ultimo respiro".

Il funerale è previsto lunedì alle 10 nella chiesa del Sacro Cuore a Schio, quartiere dove risiedeva.

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