Cronaca Mussolente

Casoni di Mussolente, la "culla della Chiesa": un prete ogni 100 abitanti

Il Veneto, ed il vicentino in particolare, resta terra di devoti tanto che oltre un quarto dei missionari italiani viene da qui. Le chiese di confine parlano il dialetto veneto

A Casoni di Mussolente, un comune di 3mila abitanti al confine con la provincia di Treviso, un abitante ogni cento è un prete: più che un record, vista la decennale crisi di vocazioni, è un miracolo. E' la punta dell'iceberg della fede veneta, che resta terra altamente religiosa, con punta massime nel padovano e nel vicentino. Lo dimostra che su 13mila missionari italiani in tutto il mondo, ben tremila arrivano dalle pianure beriche.

Secondo padre Piero Gheddo, storico del Pime, Pontificio Istituto Missioni Estere, si tratta di un retaggio del dominio in queste terre degli Asburgo, uno dei casati più ferventemente religiosi

Sono molti i protagonisti veneti della Chiesa nel mondo: a Condeúba, vicino Bahia, in Brasile, vive da anni padre Giuliano Zatterin, ex operaio del Polesine, che non veste abiti talari, che gioca a calcio con i piccoli salvati dalla strada. Oppure padre Giuseppe "Bepi" Berton, nato nel 1932 a Marostica, un saveriano che da quarant’anni vive nell'inferno della Sierra Leone, dedicandosi ai bambini ex sodati.


Resta nel cuore di un'intera nazione, padre Vittorio Bicego, salesiano di Castelvecchio di Valdagno. Padre Bicego non c’è più da vent’anni ma in un certo senso continua a vivere in Guinea Bissau, dove si era trasferito nel 1979: qui è stato capace di trasformare un intero villaggio che moriva di fame, facendone una grande fabbrica, l’unica che non solo raccoglie il cajù , principale fonte di commercio per il popolo locale, ma lo lavora e lo trasforma, servendosi di un impianto fotovoltaico.

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