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Cronaca

Michela Morellato vittima di mamme cyberbulle: "Io me ne frego ma..."

Il fenomeno del cyberbullismo sui social è una vera e propria piaga. Oltre al caso estremo del suicidio di Tiziana Cantone, il cui video hot divenne virale, sono molte le persone che subiscono attacchi psicologici da parte dei leoni da tastiera, soprattutto vip

"Ha fatto bene a denunciare il disservizio ma non solidarizzo con una persona come lei" e giù valanghe di commenti, molti dei quali offensivi e denigratori. L'oggetto del post, comparso in un gruppo chiuso a cui partecipano circa 8mila mamme della città, è la querela da parte di una dipendente dell'Ulss 6 ai danni di Michela Morellato, dopo che quest'ultima aveva postato un video in cui denunciava la condotta lavorativa dell'impiegata. Ben presto la discussione si è spostata sulla Morellato stessa e sono piovuti giudizi sul suo essere madre e sulla sua vita privata. 

Non è la prima volta che l'esuberante imprenditrice vicentina viene colpita da quelli che in rete si chiamano "haters" (l'opposto dei fans): "Io me ne frego, le critiche gratuite e cattive mi rendono ancora più forte - se la ride la bionda, neo sposa in Basilica - Ma quello che mi ha colpito di questo ennesimo gesto di cyberbullismo nei miei confronti è che è avvenuto totalmente alle mie spalle, perchè io non faccio parte di quel gruppo. Per fortuna ci sono anche molte donne che mi apprezzano e che mi hanno mandato valanghe di print screen avvisandomi di cosa stava accadendo". "Purtroppo il probelma però esiste - prosegue Michela - E non tutti hanno la forza di ignorare queste cattiverie gratuite e, anzi, di farsene forti. Mi piacerebbe molto andare nelle scuole a raccontare la mia esperienza con il cyberbullismo, per essere utile ai più giovani che sono anche i più indifesi". 

La scrittrice Selvaggia Lucarelli ha iniziato una vera e propria battaglia contro i suoi haters, che non perdono occasione per insultarla sulla sua pagina Facebook, per i pensieri da lei espressi o anche senza motivo, coinvolgendo la sua vita privata. Negli ultimi tempi, ha iniziato a pubblicare nomi e cognomi di quelli più accaniti, con vari riferimenti alle loro pagine personali: ha deciso di rendere pan per focaccia, insomma. 


Sono moltissimi gli adolescenti che subiscono attacchi dai propri amici e conoscenti sui social: basta una foto ridicola scattata ad una festa perchè questa diventi virale nei gruppi whatsapp o addirittura su Facebook. Spesso queste cose finiscono sui tavoli della questura, essendo sia le vittime che i "carnefici" minorenni. Non solo: sono numerosi anche i casi di querele tra ex partner o colleghi, che si sono visti denigrare sui social, una gogna virtuale. I casi più gravi riguardano veri e propri ricatti sessuali, con scatti privati che potrebbero finire su internet. C'è anche una vittima: Tiziana Cantone, 29enne napoletana, si è tolta la vita dopo essere diventata un caso mediatico per un suo video hot, girato da un partner occasionale.

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