Medico fa doppio lavoro: sequestrati 75mila euro

D.R.M., di 67 anni, medico di medicina generale della provincia di Vicenza, è stato denunciato dalla guardia di finanza di Vicenza per truffa aggravata

Immagine di archivio

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Vicenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vicenza, cautelando somme di denaro ed un bene immobile riconducibili a D.R.M., di 67 anni, medico di medicina generale della provincia di Vicenza.

Questo è l’esito di una strutturata attività di polizia economico-finanziaria del Reparto del capoluogo berico orientata a tutelare la spesa sanitaria e le entrate fiscali e svolta nei confronti del predetto medico, legato da un rapporto convenzionale con il servizio sanitario nazionale.

Le investigazioni sul conto del sanitario, esercente anche l'attività libero professionale nel settore della medicina dello sport, sono state sviluppate attraverso un’ispezione fiscale ed una correlata verifica del rispetto dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. n. 502/1992. Le indagini hanno consentito di segnalare all'A.G. berica il professionista per il reato di truffa aggravata in quanto, pur non possedendone i requisiti, ha percepito indebitamente compensi dal Servizio Sanitario Nazionale per oltre 75 mila euro relativi, tra l’altro, alla quota associativa per la medicina di gruppo.

La ricostruzione effettuata dai finanzieri, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, è stata valutata pienamente attendibile dal Giudice nel provvedimento di sequestro ed ha permesso di assicurare alle pretese dell’Erario la somma di circa 37 mila euro detenuta su due rapporti di conto corrente ed un appartamento sito in Valdagno del valore stimato di circa 63 mila euro, di cui 38 mila circa avvinti al vincolo ablatorio.

L’operazione delle Fiamme Gialle è stata sviluppata facendo leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria e condotta, tanto sotto il profilo amministrativo-tributario quanto sul versante della tutela della spesa pubblica, nella prospettiva di assicurare all’erario ed alla giustizia, attraverso il sequestro preventivo del patrimonio del professionista, l’apprensione a vantaggio dello Stato dei beni suscettibili di confisca.

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