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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca Schio

Malga Zonta, fischiato il sindaco di Schio per la non medaglia di Teppa

In più di mille sono saliti a Passo Coe per ricordare i 14 partigiani e i tre malgari uccisi dai nazifascisti il 12 agosto del 1944

Celebrazioni con fischi e polemiche per il 72esimo anniversario dell'eccidio di malga Zonta. In più di mille sono saliti a Passo Coe per ricordare i 14 partigiani e i tre malgari uccisi dai nazifascisti il 12 agosto del 1944 a passo Coe. 

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Folgaria Walter Forrer, che ha sottolineato la necessità di promuovere una corretta ricostruzione storica degli eventi (ricordando ad esempio anche coloro che scamparono al massacro), di là da ogni strumentalizzazione politica, un intervento che non è piaciuto al vicepresidente della provincia Olivi che ha ricordato come "possiamo fare qualsiasi ulteriore ricerca storica, oltre le tante già realizzate, ma resta il fatto che qui c’era chi stava da una parte, quella della libertà e della democrazia, e chi stava dall'altra".

Fischiato l'intervento del sindaco di Schio Valter Orsi, contestato per aver revocato la medaglia della resistenza al partigiano Teppa, tra i responsabili dell eccidio di Schio: uno degli episodi più sanguinosi della resistenza e per aver partecipato ad alcune manifestazioni organizzate da Casa Pound contro l'arrivo di migranti in Veneto.

Dal palco Olivi ha poi rivolto un appello al sindaco Forrer chiedendo a Folgaria di aprire le porte ai migranti. Il primo cittadino, a cerimonia conclusa, ha chiarito come l'Altopiano abbia già individuato alcune sistemazioni spiegando però come il Cinformi abbia interrotto il collocamento dei richiedenti asilo sul territorio a causa della mancanza di servizi di trasporto adeguati.

Infine l'intervento di Gianna Fracassi, della segreteria nazionale Cgil, che ha ricordato come il mondo del lavoro abbia svolto un ruolo importante nella Resistenza. "E un ruolo importante lo hanno svolto le donne - ha aggiunto - che hanno rotto un archetipo culturale profondo, alcune delle quali poi hanno partecipato alla scrittura della Costituzione, come a sottolineare un ideale collegamento fra la lotta partigiana e la definizione  delle nuove regole per la vita dell'Italia democratica e repubblicana. (da Trentotoday)

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