Inquinamento Oasi di Casale: il Comune dà un'escavatore alla Procura

Dopo il rapporto dei carabinieri del Noe sulle anomalie della zona verde, la decisione dell'amministrazione in appoggio alle indagini

La storia ha già fatto scalpore. Un rapporto dei carabinieri del Noe ha rilevato  anomalie dovute ad elementi antropici nell'Oasi di Casale a Vicenza. Alla relazione inviata in procura, è seguita la richiesta di scavi per le verifiche sulla natura degli inquinanti. Un'operazione che avrà l'appoggio del Comune.  L'assessore al territorio Lucio Zoppello ha infatti annunciato  la massima disponibilità dell'amministrazione comunale a supportare, per quanto di sua competenza, la magistratura nelle indagini ambientali relative all'Oasi degli stagni di Casale. 

“Il Comune – dichiara l'assessore Zoppello - è a disposizione della Procura per eventuali ulteriori verifiche sui terreni dell'Oasi di Casale. In questo senso abbiamo comunicato al magistrato che siamo pronti a mettere a disposizione dell'autorità giudiziaria un escavatore e il relativo operatore nel caso si ritenesse necessario emettere un decreto di ispezione per effettuare nuovi approfondimenti. L'obiettivo della nostra amministrazione, infatti, è che dopo tanti anni su questa vicenda sia fatta definitivamente chiarezza”.

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