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Sabato, 8 Ottobre 2022
Cronaca Velo d'Astico

Velo d'Astico: incendio per un petardo, abitazioni evacuate

Vasto rogo ai piedi del castello Meda, nella pedemontana vicentina, sopra la zona di Schio. Favorito dal grande caldo e dal terreno molto secco per l'assenza di piogge, forse provocato da un petardo

Potrebbe essere stata l'incauta esplosione di un petardo a provocare il rogo ai piedi del castello di Meda a Velo d'Astico. Per domare le fiamme è stato necessario l'utilizzo di un elicottero antincendio dei Servizi forestali della Regionale.

Favorito dal grande caldo e dal terreno molto secco per l'assenza di piogge il fuoco ha distrutto alcuni ettari di sottobosco e vegetazione minacciando alcune abitazioni che sono state temporaneamente evacuate. L'incendio - secondo i vigili del fuoco - potrebbe essere stato innescato dallo scoppio di un petardo. Indagini sono in corso da parte delle forze dell'ordine

A dare l’allarme sono stati due agenti del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino che stavano svolgendo un normale servizio di pattugliamento nel Comune quando hanno avvistato le fiamme e il fumo sollevarsi nella zona dell’eremo di Meda. Dopo aver contattato la Centrale Operativa e richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, i due agenti hanno raggiunto la contrada che sta ai piedi del sentiero dove sono stati informati della presenza di persone all’eremo: era infatti salita una comitiva con bambini, adulti e anziani. Immediata la decisione di salire l’erto sentiero. Dopo aver incontrato un primo gruppo di 6 persone, che scendeva ed era oramai fuori pericolo, i due agenti hanno così raggiunto l’eremo dove era stato loro comunicato esserci altre persone. Al loro arrivo nel punto dell’incendio le fiamme erano già alte e il fumo riduceva di molto la visibilità.

Sei persone cercavano di spegnere il fuoco con secchi d’acqua. Queste riferivano che una o due persone erano ancora all’interno dell’eremo già massivamente avvolto dalla coltre di fumo. Mentre uno degli agenti raccoglieva le persone in un punto protetto, nonostante l’avanzare delle fiamme e il fumo avesse reso l’aria quasi irrespirabile l’altro entrava nell’eremo accompagnato dal custode dello stesso e portava al sicuro una donna. Dopo essere nuovamente rientrato per verificare che non ci fosse più nessuno all’interno, gli agenti hanno condotto a valle il gruppo, incontrando lungo il sentiero i vigili del fuoco che salivano per l’intervento. “Dobbiamo ringraziare ed essere orgogliosi dei nostri due agenti che non hanno esitato ad intervenire in condizioni difficilissime e pericolose – sottolinea il comandante Andrea Camata – La tempestività nel dare l’allarme e nell’intervenire senza esitazioni, sfidando le fiamme, hanno evitato conseguenze che potevano essere ben più gravi”.

Visto il caldo ed il clima estremamente secco, è necessaria usare la massima prudenza in prossimi da di vegetazione ed arbusti.

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