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Incidenti stradali Centro Storico / Viale Bartolomeo D'Alviano

Vicenza, morte di Paolo Campiello, Dalla Pozza: "Mai più, subito al lavoro", donati gli organi

Raggiunto dalla notizia della morte del 18enne Paolo Campiello, investito sabato scorso in viale D'Alviano, l'assessore alla Mobilità: "Cercare soluzioni che impediscano nuove morti sulle strade della nostra città"

La morte di Paolo Campiello, dopo tre giorni di agonia dal suo invstimento in viale D'Alviano, a Vicenza, ha provocato un'onda di dolore e commozione non solo tra famigliari (ha 9 fratelli) ed amici, ma nell'intera città. I genitori, in un gesto immenso di generosità, hanno scelto di donare gli organi.

"Finisco di festeggiare il mio quarantatreesimo compleanno nello stesso giorno in cui cessa di vivere un ragazzo di 18 anni, investito sabato sera mentre era in bicicletta, a pochi metri da casa mia - scrive martedì sera l'assessore Antonio Dalla Pozza sul suo profilo Facebook - Anche se l'incidente sembra probabilmente attribuibile ad una fatalità, senza apparenti colpe dell'investitore (un ragazzo per il quale questo incidente sarà da oggi una pena infinita), occorre sempre riflettere su ciò che si può fare per dare sempre maggior sicurezza all'utenza debole delle strade".

"Da domani saremo nuovamente al lavoro con i tecnici del Settore Mobilità, come ogni giorno, con le poche risorse che lo Stato ci permette di utilizzare, per cercare soluzioni che impediscano nuove morti sulle strade della nostra città - conclude Dalla Pozza - Non è giusto morire così, non è giusto morire a diciott'anni, non è giusto che qualcuno muoia su una strada urbana. Il mio pensiero va alla sua famiglia, e ai suoi amici, e mi stringo idealmente a loro in un abbraccio commosso.

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