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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Incidenti stradali Lonigo / SP500

Lonigo: preso al bar da un carabiniere il pirata che uccise un cicilista

Con un'indagine lampo i militari di Lonigo hanno individuatol'uomo che investì Francesco Fortunato: si tratta di Moreno Murari, 39 anni, di Lonigo. L'uomo è stato rintracciato casualmente da un maresciallo che ha notato l'auto con il faro rotto

Sono bastati tre giorni ai militari di Lonigo per riuscire ad individuare e denunciare il pirata della strada che venerdì scorso travolse e uccise Francesco Fortunato, 53 anni, mentre pedalava lungo la SP 500, a Sarego. 

Si tratta di un compaesano della vittima, Moreno Murari, 39 anni di professione cuoco. I carabinieri hanno rintracciato l'uomo dopo una indagini serrate con controlli porta a porta dei possessori della Fiat Punto Grande Punto di colore grigio guidata dal pirata. Un tipo di vettura difficile da trovare nell'immediatezza visto che sono centinaia quelle immatricolate a Lonigo e dintorni.

LE INDAGINI 

Il Targa System non è riuscito a registrare nessun indizio utile, mentre le videocamere presenti lungo la strada - in particolare quella di un supermercato - sono servite solo relativamente. In particolare hanno aiutato l'Arma a definire l'ora dell'incidente mortale - prima delle 21 - e due lettere della targa. 

Ma è stato proprio durante un giro di controllo che, verso le 18 di martedì, un maresciallo della stazione di Lonigo, ha rintracciato la Punto grazie al suo intuito. Dopo aver visto un'auto con un fanale rotto parcheggiata di fronte a un bar e aver controllato col terminale il possessore, il militare è entrato dentro al locale e ha individuato il Murari.

LA CONFESSIONE DEL PIRATA

Murari ha subito ha negato ogni responsabilità, affermando di essere finito contro un platano. Solo in seguito, in caserma e poi davanti al magistrato, ha ammesso di aver colpito il ciclista pur affermando di non essersi reso conto di quanto è successo e affermando di provare un forte senso di colpa ma di non aver avuto il coraggio di costituirsi nonostante gli appelli.

L'uomo è stato denunciato per omissione di soccorso ed omicidio stradale. Tutte da stabilire le eventuali aggravanti. Murari, che ha colpito Fortunato mentre stava tornando dal lavoro (il cuoco in un locale di Vicenza), aveva chiesto a un amico se conosceva qualcuno in grado di ripargli l'auto. La vettura presentava segni di danneggiamento oltre che sul faro anteriore anche sul cofano e sulla cappotta, segno che il ciclista è finito con il corpo sulla Punto prima di cadere sul fossato. 

FRANCESCO FORTUNATO: UN UOMO MOLTO AMATO A LONIGO 

Un uomo tranquillo, inpegnato nel sociale e al quale tutti volevano bene. Così la comunità di Lonigo ricorda Francesco Fortunato. Francesco era riuscito a sconfiggere, negli anni scorsi, una grave malattia e non si era perso d'animo nemmeno quando ha perso lavoro a causa della chiusura dell'azienda in cui era impiegato.

Impegnato nel sociale e nelle attività sportive, la sera in cui ha perso la vita aveva appena parcheggiato il pulmino con il quale accompagnava una squadra sportiva di giovanissimi di Sarego all'allenamento per poi inforcare la bici per tornare a casa. Non sapendo che quello sarebbe il suo ultimo viaggio.  


 

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