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Incendia un'auto nel cortile di un'abitazione, preso il colpevole: si sospetta una vendetta su commissione

I carabinieri, attraverso le telecamere, sono risaliti all'autore del gesto. E hanno scoperto un possibile collegamento con una vicenda di stalking

Una macchina incendiata all'interno di un'abitazione, senza un apparente motivo anche se, dietro a quel gesto, potrebbe esserci qualcosa di più. L'autore del gesto, P.M. un 22enne nato a Soave ma residente a Cologna Veneta, è stato identificato grazie alle telecamere e denunciato dai carabinieri, ma l'amicizia accertata con un 30enne di Cologna Veneta, agli arresti domiciliari e indagato per stalker alla compagna del proprietario dell'auto e alla figlia di lei, ha fatto scattare le indagini dei militari anche verso il collegamento tra i due amici veronesi.

L'episodio è accaduto lo scorso 27 novembre. Verso le 17:30 una Bmw, dopo aver fatto diversi giri nel quartiere, si ferma proprio davanti alla casa in via Crode di Pietra a Noventa, dove risiedono le due donne e il proprietario dell'auto incendiata . Dalla vettura scende un uomo che, secondo la ricostruzione dei carabinieri effettuata attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, avrebbe scavalcato il muretto di recinzione dell'abitazione con una bottiglia che probabilmente conteneva liquido infiammabile. Il soggetto avrebbe versato la sostanza sul cofano della Peugeot 5008, intestata a un meccanico 62enne. L'artigiano, che lavora nella contigua autofficina, poco dopo vede la sua vettura che prende fuoco e si precipita a spegnere l'incendio

Nel frattempo la Bmw, con alla guida un'altro persona, fa salire l'uomo che aveva scavalcato il muretto e si allontana in fretta. Dopo le indagini i carabinieri, attraverso le immagini registrate dagli occhi elettronici che hanno fotografato la targa dell'auto, riescono a risalire al proprietario e scatta la denuncia per danneggiamento aggravato in corso nei confronti del veronese. I militari stanno indagando per identificare il secondo uomo, battendo anche la pista che intreccia le vite delle due donne perseguitate con quella dell'amico del 22enne il quale, a quanto sembra, si trovava a casa al momento del raid incendiario. 

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